Leggi l'articolo Vai alla navigazione

Social:

RSS:

Radio Vaticana

la voce del Papa e della Chiesa in dialogo con il mondo

lingua:

Mondo \ Africa

Il no della Libia di Haftar alla missione navale italiana

L'incontro tra al Sarraj e Haftar a Parigi - REUTERS

L'incontro tra al Sarraj e Haftar a Parigi - REUTERS

di Giancarlo La Vella

La Libia sempre più divisa di fronte alla missione navale militare italiana in acque libiche per il controllo dell’immigrazione. Il governo di Tripoli di Al Sarraj, riconosciuto internazionalmente, approva l’iniziativa. Invece, secondo l’esecutivo di Tobruk del premier Haftar, si tratta di un’evidente lesione della sovranità libica. Il capo del governo della Cirenaica si appella a Onu, Unione Europea, Unione Africana e Lega Araba, per fermare le navi italiane.

Per Germano Dottori, docente di Studi strategici all’Università Luiss di Roma, la sola realtà politica libica che può dialogare con la comunità internazionale è quella di Tripoli, ma sul generale Haftar si stanno aggregando diversi Paesi importanti.

Ascolta e scarica il podcast dell’intervista integrale a Germano Dottori