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Il programma Scholas Cittadinanza per la prima volta in Africa

Scholas in Mozambico - OSS_ROM

Scholas in Mozambico - OSS_ROM

È appena terminata la prima esperienza di Scholas Cittadinanza a Missao Mangunze (Mozambico). Per una settimana 180 giovani provenienti da varie scuole delle comunità di Mangunze, Manjacaze, Chongoene e Xai Xai si sono riuniti per riflettere insieme sulle questioni che li preoccupano maggiormente: l'uso di droga, la mancanza di mezzi pubblici per raggiungere le scuole, le molestie sessuali e l’assenteismo dei docenti. Sono stati accompagnati dal team internazionale di Scholas e da 30 volontari locali formati negli scorsi mesi in Argentina.

Gli studenti hanno presentato le loro proposte e le conclusioni del loro lavoro di fronte alle autorità locali: in presenza del governatore, Alberto Zeca, l'amministratore del distretto di Chongoene, Carlos Buchili, l'ispettore all’educazione della provincia, Francisco Machava, il comandante del distretto di Chongoene, José Ernesto Divis, il capo del Posto di Conceicao, Samuel Jose Chitambo e il parroco, padre Juan Gabriel Arias.

Gli studenti presentano alle autorità le loro proposte e riflessioni finali. Gli studenti hanno narrato le enormi barriere che devono superare quotidianamente; molti di loro devono camminare tutti i giorni tra 5 e 10 km solo andata (e altrettanti al ritorno) per raggiungere le loro scuole dalle zone rurali e quartieri da cui provengono. Per tale motivo, a conclusione del loro lavoro, i ragazzi hanno chiesto di avere un trasporto scolastico per tutti, una maggiore qualità dell'insegnamento e della formazione degli insegnanti, di non essere discriminati da parte di questi ultimi e un miglioramento delle infrastrutture e delle attrezzature.

I giovani hanno rivelato la presenza, vicino alle scuole, di tende illegali che vendono alcol e droghe. A questo proposito, hanno chiesto alle autorità presenti alla chiusura del programma, di far rispettare la legge che vieta la costruzione di queste tende.

J. Manuel, uno studente di 17 anni della Scuola Secondaria Dambine 2000 ha raccontato con entusiasmo. "Scholas è perfetto per generare incontro. Abbiamo la possibilità di dibattere e discutere le questioni che ci riguardano e che preoccupano la nostra comunità, la nostra scuola e la nostra famiglia. È sorprendente come dal nostro vissuto quotidiano possiamo migliorare la nostra comunità, lavorando per lottare contro problemi come l’alcool, le droghe o la violenza, in particolare, di genere".

Durante una settimana intensa di lavoro, i giovani hanno consultato esperti e referenti delle loro comunità. L'intervento di questi docenti e professionisti si è rivelato molto importante giacchè l'obiettivo di questi programmi è quello di promuovere l'incontro tra i ragazzi, ma anche dare loro una voce, affinché abbiano la possibilità di esprimere le loro preoccupazioni e proposte di miglioramento agli adulti che, data la loro posizione nella comunità, potranno garantire la continuità della stessa.

"Apprezzo l'opportunità di partecipare al programma Cittadinanza. Siamo riuniti, tutti concentrati, lavorando insieme e imparando molto su educazione e salute. Una delle cose che più ci interessa è il nostro sistema educativo e principalmente su di esso esprimeremo le nostre preoccupazioni e proposte", racconta Rami, uno studente di 16 anni della scuola Samora Machel di Majacaze.

Gli insegnanti hanno convenuto che questo tipo di aiuto è di per sé prezioso e necessario. Ancora una volta è apparso chiaro il messaggio del Papa Francesco in base al quale se vogliamo cambiare la realtà, si deve iniziare dall’educazione. Il team internazionale di Scholas fra poche ore lascerà il Mozambico, ma avrà lasciato 180 speranze piantate che trasformeranno le loro rispettive comunità.

Scholas Occurrentes è un’organizzazione internazionale di diritto pontificio che si propone di promuovere, attraverso l’educazione, l’arte e lo sport, la cultura dell’incontro fra i giovani di tutte le religioni, al fine di contribuire alla costruzione di una società migliore basata sul dialogo, come premessa a garanzia della pace nel mondo. Scholas Occurrentes oggi è presente in 190 paesi del mondo, con un network di oltre 446 mila scuole e reti educative di tutte le confessioni religiose, sia pubbliche che private. Da giugno 2017 ha sede a Città del Vaticano.