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Venezuela. Vescovi: regime ponga fine a persecuzione dissidenti

Il presidente venezuelano Maduro - REUTERS

Il presidente venezuelano Maduro - REUTERS

“Si fermi la caccia alle streghe contro i cittadini che la pensano diversamente dal regime”: lo chiede con forza la Commissione Giustizia e pace della Conferenza episcopale venezuelana in un comunicato firmato dal presidente mons. Roberto Luckert León e da padre Saúl Ron Braasch, vicario generale della stessa Commissione.

I vescovi del Venezuela denunciano “i tanti oltraggi” soprattutto in merito alla situazione dei prigionieri politici e dei criminali comuni. Ascoltando le denunce delle famiglie e dell’Osservatorio sulle carceri venezuelane, i vescovi - riporta l’agenzia Sir - puntano il dito contro il “trattamento crudele e disumano durante le detenzioni”, la “mancanza di igiene”, “di medicinali e cure mediche”, “di assistenza legale” e  “l’alimentazione precaria”.

I vescovi denunciano “il mancato rispetto del giusto processo”, “il divieto di visita ai familiari”, tutti “diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione della Repubblica Bolivariana del Venezuela in vigore”. Chiedono perciò al governo e al potere legislativo di “rispettare questi diritti”.

La Commissione episcopale implora “la fine delle persecuzioni e delle torture fisiche e psicologiche” contro questi cittadini. Invita inoltre “tutti i cattolici e gli uomini e le donne di buona volontà, a pregare non solo per coloro che soffrono ma anche per chi viola questi diritti umani”. I vescovi chiedono ai cittadini di “denunciare pubblicamente i funzionari che violano i diritti umani” e di ristabilire lo Stato di diritto. “Chiediamo la giustizia”, concludono.