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Giovani a Taizé per scoprire che la preghiera è una realtà semplice

Giovani in preghiera a Taizé - RV

Giovani in preghiera a Taizé - RV

di Elvira Ragosta

Tanti, come ogni estate, i giovani cristiani provenienti da tutto il mondo riuniti a Taizé per gli incontri settimanali organizzati da questa Comunità ecumenica fondata da Frère Roger nel 1940. In particolare, sono 4000 quelli riuniti nel piccolo centro francese in questi giorni; oltre cento, nel corso dei mesi estivi, i giovani arabi cristiani, provenienti da Egitto, Iraq, Palestina e Libano.

Le attività hanno inizio dalla mattina, ci racconta fratel Charles Eugène, con il percorso biblico, secondo le proposte scritte dal priore, Frère Alois, che quest’anno vertono sul tema “Aprire dei cammini di speranza”; poi, nel pomeriggio, si svolgono diversi momenti di incontro sui temi che riguardano il legame tra la fede e la vita, l’impegno sociale e quello ecclesiale e l’arte. Le giornate sono scandite dai tre appuntamenti di preghiera della comunità - al mattino, a mezzogiorno e alla sera - cui partecipano tutti insieme.

Tra le proposte per gli incontri del 2017, c’è quella che invita a “semplificare la nostra vita per condividere". “E’ una parola - spiega fratel Charles - che proviene dal profondo della regola di Taizé, perché Frère Roger ci teneva tanto a creare una vita di comunità che fosse molto semplice, perché il Vangelo è semplice, ci chiama alla semplicità e anche perché la semplicità permette una condivisione più grande. Allora, cercare uno stile di vita semplice è una proposta che proviamo a vivere noi stessi già nella comunità; poi, una proposta che rivolgiamo anche ai giovani”.

Preghiera, incontro, condivisione, scambio culturale, queste le caratteristiche delle settimane di Taizé. Sul percorso spirituale dei giovani, fratel Charles aggiunge: “Occorre fare la scoperta che anche la preghiera è una realtà semplice; non dobbiamo cercare delle cose straordinarie nella fede, nelle preghiera.  Anche la preghiera contemplativa, una preghiera dove il silenzio conta tanto, è un cammino possibile a ciascuno di noi, perché Dio non ci chiama a compiere azioni straordinarie ma ad una semplice relazione che con Lui avviene spesso nel silenzio”.

Due, poi, le iniziative di preghiera e incontro previste per la settimana prossima. La prima è prevista per il 16 agosto, in occasione del 12.mo anniversario della morte di Frère Roger, ucciso da una squilibrata. “Si può dire - conclude fratel Charles - che la collina di Taizé è piena dello spirito di Frère Roger tutto l’anno, quindi faremo un ricordo molto semplice, come lui avrebbe desiderato”. Inoltre, dal 20 al 27 agosto, si svolgerà la settimana speciale, riservata ai giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni, che seguiranno un percorso più approfondito e avranno momenti di incontro e di riflessione su temi particolari.

Ascolta e scarica il podcast dell'intervista a fratel Charles Eugène: