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Kenyatta proclamato vincitore, esplode la protesta in Kenya

Proteste in Kenya dopo le presidenziali - AFP

Proteste in Kenya dopo le presidenziali - AFP

di Giancarlo La Vella

Esplodono in Kenya le violenze dopo le elezioni che hanno visto la riconferma alla presidenza di Uhuru Kenyatta. Il fronte che sostiene il candidato dell’opposizione Raila Odinga contesta duramente il risultato e denuncia massicci brogli. Da ieri proseguono scontri di piazza tra sostenitori dei due leader in varie regioni del Paese.

Lo sconfitto Odinga avrebbe prove schiaccianti sulla manipolazione del voto. Inevitabili le ripercussioni sulla piazza. Da una parte chi festeggia, dall’altra la dura protesta per una sconfitta ritenuta inaccettabile. Gravissime le violenze, con numerosi colpi d’arma da fuoco, avvenute in almeno due regioni dove Odinga è risultato maggioritario: le periferie di Nairobi e la città meridionale di Kisumu. Le vittime degli scontri sono almeno tre, tra cui una bambina di 9 anni. Corsi e ricorsi in Kenya, già in passato alle prese con contestazioni postelettorali, a volte sanguinose, come nel 2007 con mille morti per le strade.

“In questa situazione – afferma Massimo Alberizzi, direttore del sito “Africa-express.info” – la figura peggiore l'hanno fatta gli osservatori internazionali, che, di fronte alla protesta dell’opposizione, avrebbero dovuto avviare un’inchiesta sulla regolarità del voto. Queste elezioni – sottolinea – rappresentano il definitivo fallimento della cooperazione internazionale nelle elezioni dei Paesi in via di sviluppo”.

Ascolta e scarica il podcast dell'intervista a Massimo Alberizzi