Leggi l'articolo Vai alla navigazione

Social:

RSS:

Radio Vaticana

la voce del Papa e della Chiesa in dialogo con il mondo

lingua:

Mondo \ Asia e Oceania

Corea del Nord, Cina a Stati Uniti: evitare azioni rischiose

Il presidente degli Stati Uniti, Trump e il leader nordcoreano,  Kim Jong-Un - AFP

Il presidente degli Stati Uniti, Trump e il leader nordcoreano, Kim Jong-Un - AFP

Il braccio di ferro fra Stati Uniti e Corea del Nord prosegue a distanza con raffiche di minacce di annientamento reciproco, 
che ora destano preoccupazione nell’ambito della comunità internazionale, oltre che della Chiesa locale, con i vescovi che hanno condannano l’escalation di minacce e di mobilitazioni militari che stanno coinvolgendo la penisola coreana. Il presidente francese, Macron, "preoccupato dall'aggravarsi della minacce, in una nota diffusa dall'Eliseo, ha fatto appello "alla responsabilita' di tutti e a prevenire qualsiasi escalation delle tensioni".

La Cina, chiamata in causa più volte da Trump per una presa di posizione nella risoluzione della crisi, ha consigliato ieri al presidente Usa, in un colloquio telefonico, di "evitare retorica o azioni tali da peggiorare le tensioni sulla penisola coreana”. Parole che non sono piaciute al tycoon che, di contro, ha minacciato una stretta sulle politiche commerciali verso Pechino. Trump - affermano fonti dell'amministrazione - "firmerà lunedi' un ordine esecutivo chiedendo di valutare l'apertura di un'indagine sulla Cina per il presunto furto di tecnologia e proprietà”

Una tensione rimbalzata anche sui media nordcoreani. Dopo le dichiarazioni del presidente americano che ha reso noto di avere un esercito “pronto e carico” per un intervento militare,  il Minju Joson, quotidiano della Suprema assemblea del popolo, in un editoriale, sottolinea che “l'esercito "rivoluzionario della Corea del Nord, è in grado di replicare a qualsiasi guerra gli Stati Uniti vogliano combattere, ed è ora in standby in attesa di lanciare l'attacco alla sua terraferma con un ordine di finale".

Dal canto suo il Giappone si attiva sul fronte difensivo: l’esercito nipponico ha fatto sapere di aver completato lo schieramento e l'operatività dei missili intercettori in vista dell'attacco balistico ventilato dalla Corea del Nord all'isola americana di Guam. "Faro' di tutto, al meglio delle mie abilita'- ha affermato il premier giapponese Shinzo Abe- per proteggere la sicurezza e i beni del popolo nipponico".  (A cura di Paola Simonetti)