Leggi l'articolo Vai alla navigazione

Social:

RSS:

Radio Vaticana

la voce del Papa e della Chiesa in dialogo con il mondo

lingua:

Mondo \ Africa

Kenya: 24 morti negli scontri post elettorali

Manifestazioni di protesta dopo le presidenziali, in Kenya - EPA

Manifestazioni di protesta dopo le presidenziali, in Kenya - EPA

In Kenya, ha provocato almeno 24 morti il dilagare della violenza a seguito dei risultati elettorali  presidenziali di martedì scorso, che hanno dato per vincente lo storico presidente Uhuru Kenyatta; un risultato considerato frutto di brogli per i sostenitori dello sfidante, Raila Odinga.

Negli scontri fra vittoriosi e perdenti, secondo l’opposizione sarebbero almeno un centinaio le vittime, fra cui anche 10 bambini. Le violente proteste hanno coinvolto diverse regioni del Paese, in particolare le bindoville di Kibera e Nairobi, dove ieri sono stati schierati centinaia di poliziotti antisommossa a difesa delle strade, per timori di ulteriori proteste da parte dei sostenitori dell'opposizione.

Il Segretario Generale dell'Onu, Guterres, ha invitato il candidato sconfitto Odinga a "inviare un messaggio chiaro ai suoi sostenitori per astenersi dal ricorrere alla violenza", un appello alla moderazione è giunto anche da Unione europea e Gran Bretagna. "In linea con l'Unione Africana, l'Unione europea - ha detto in un comunicato l'Alto rappresentante dell'Unione Unione Europea, Mogherini-si aspetta che l'opposizione rispetti i risultati e utilizzi i mezzi legali a disposizione per far valere le sue recriminazioni”.  

Pesanti le accuse della National Super Alliance (Nasa), organizzazione che riunisce le opposizioni del Paese: "Questo terrore di Stato - ha denunciato la Nasa - è stato perpetrato in seguito ad una meticolosa preparazione”.

Già nel 2007, in seguito ad altre elezioni contestate in cui fu sconfitto Odinga, vi furono 1200 morti e 600mila sfollati in scontri etnici post elettorali.