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Libano: l'Assunta unisce cristiani e musulmani nella base Unifil di Shama

La base di Shama in Libano del Contingente militare italiano Unifil - ANSA

La base di Shama in Libano del Contingente militare italiano Unifil - ANSA

La Madonna dell'Assunta in Libano

La festa dell'Assunzione della Vergine Maria è stata celebrata in forma interreligiosa nella cappella della base 'Millevoi' di Shama, nel Sud del Libano, sede del comando della missione internazionale UNIFIL, dal cappellano militare italiano, don Salvatore Lazzara, con il metropolita greco-ortodosso, l’arcivescovo maronita, rappresentanti ortodossi e gli interventi dei mufti musulmani sciita e sunnita. 

Pace e convivenza

La Vergine Maria, ha sottolineato don Lazzara, unisce cristiani e musulmani. Celebrare l’Assunzione insieme, per la prima volta militari di Unifil e autorità interreligiose qui in Libano, è l’esempio di un percorso concreto di pace e convivenza”. A dimostrazione di una devozione, quella mariana, comune alla tradizione religiosa cristiana e musulmana.   

UNIFIL per la stabilità

"Vivere lontano da casa, dai propri affetti e dalla celebrazione delle proprie tradizioni è difficile, e fa parte della vita del soldato". "Ma sottolinea il Comandante della Joint Task Force - Lebanon Sector West, Generale di Brigata Francesco Olla, Comandante del Contingente italiano UNIFIL nel Sud del Paese, come peacekeeper quali siamo, cerchiamo sempre di favorire il dialogo attraverso ciò che ci unisce e che abbiamo in comune".

La situazione in Libano

"Per quanto riguarda la situazione in Libano, sono ormai 11 gli anni di pace relativa". "La zona non è completamente pacificata. I rapporti tra Libano e Istaele non sono ancora normalizzati. Quindi, prosegue il Generale Olla, diciamo che siamo in una fase di cessazione delle ostilità. L'obiettivo finale sarebbe quello di una cessazione permanente del fuoco. Che però al momento non è ancora stata dichiarata". "L'area è stabile. E' calma. La nostra attività contribuisce in tutto questo, sulla base di quello che la Risoluzione 1701 dell'Onu ci consente di fare". "Sostanzialmenmte ogni giorno garantiamo con le nostre attività la sicurezza, attraverso oltre 200 pattuglie motorizzate o appiedate". "Continuiamo a svolgere attività in collaborazione e in cooperazione con le Forze armate libanesi alle quali forniamo supporto operativo. In questa maniera riusciamo a garantire pace e stabilità nell'area". 

(in collaborazione con il Maggiore Vincenzo D'Anna, Portavoce Contingente italiano Unifil in Libano)


(Luca Collodi)