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Migranti, Italia a Ue: più impegno. Proactiva prosegue la missione

La guardia costiera libica in avvicinamento alla Golfo Azzurro  - REUTERS

La guardia costiera libica in avvicinamento alla Golfo Azzurro - REUTERS

di Francesca Sabatinelli 

Per affrontare  il fenomeno migratorio “è necessario un maggiore sforzo europeo”. Il premier italiano Paolo Gentiloni risponde così alla lettera datata 25 luglio con la quale Jean-Claude Juncker si diceva pronto, in qualità di presidente della Commissione europea, “a intervenire per la gestione dell’emergenza migranti a sostegno dell’Italia con misure concrete da attuare rapidamente su richiesta di Roma”. "L'Italia –  scrive Gentiloni – non  sta risparmiando energie per rispondere, con una mobilitazione nazionale, alle sfide" dei flussi migratori e quindi, è la sintesi della missiva del premier, bene al dialogo costante di Bruxelles con le autorità italiane, ma gli Stati dell’Ue “concordino di finanziare in modo significativo sul fondo fiduciario per l’Africa anche per sostenere l’attività di Unhcr e Oim in Libia".

Intanto, mentre l’Austria ha deciso di inviare al Brennero 70 militari che coadiuveranno la polizia per rafforzare i controlli anche dell’immigrazione, nel Mar Mediterraneo continuano i salvataggi al largo della Libia: sono oltre 100 i migranti recuperati in due diverse operazioni dalle navi del Moas e di Sos Mediterranee, e che nel pomeriggio saranno sbarcati a Pozzallo.  Riprendono intanto le operazioni nel Mediterraneo della Golfo Azzurro, nave della Ong spagnola Proactiva Open Arms che ieri è stata bloccata in acque internazionali e posta sotto sequestro dalla guardia costiera libica per due ore. “Hanno minacciato di ucciderci se non li avessimo seguiti a Tripoli”, racconta Riccardo Gatti, capo missione a bordo delle navi della Ong spagnola, che poi conferma l’intenzione di proseguire la missione: “Continueremo a operare nel Mare Mediterraneo e non cederemo alle minacce”.

Ascolta e scarica il podcast dell'audio integrale dell'intervista a Riccardo Gatti