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Barcellona: un furgone sulla folla, vittime. Si tratta di terrorismo

Attentato in pieno centro a Barcellona  - ANSA

Attentato in pieno centro a Barcellona - ANSA

Un furgone Fiat di colore bianco ha investito deliberatamente, verso le 17 di questo pomeriggio, la folla che percorreva la Rambla, la via commerciale del centro di Barcellona, Spagna, andando poi a schiantarsi contro il secondo chiosco della strada. Il furgone pare procedesse a una velocita' di 80 km orari e ha percorso circa 600 metri prima di fermare la propria corsa. Secondo diversi testimoni l'autista cercava di investire piu' pedoni possibile. A lungo è stata confermata la presenza di una vittima, mentre la radio Cadena Ser online riferiva di 13 morti. In serata il governo catalano ha dichiarato che i morti sono 13 e una cinquantina i feriti, alcuni in gravi condizioni. Il conducente del furgone, che pare armato, è riuscito a fuggire a piedi e in un primo momento sembrava essersi rifugiato all’interno del ristorante turco "Aromas de Istanbul" vicino al mercato a La Boqueria. Con lui pare ci fosse anche un complice. Alcuni media locali hanno riferito anche della presenza di ostaggi. La polizia ha confermato che si tratta di un atto di terrorismo. Il viale è stato immediatamente transennato ed evacuato e sul luogo sono accorse diverse ambulanze e mezzi di soccorso. Chiusa la vicina fermata della metro e bloccati i mezzi di trasporto. Molti negozi della zona hanno chiuso le serrande con i clienti all'interno. Secondo la testata spagnola El Mundo, le teste di cuoio della polizia, le 'Unidades del Grup Especial d'Intervencio, sono state allertate per effettuare un eventuale blitz nel ristorante turco.

Intanto la polizia ha trovato nella zona centralissima di Vic, nel cuore della città, un secondo furgone che l'autore o gli autori dell'attentato avrebbero noleggiato per la fuga. Ed è stato identificato l'uomo che ha preso in affitto il furgone stesso. La sua complicità è solo un sospetto, ma la polizia lo ha tratto in arresto. Si tratta di Driss Oukabir, di origine maghrebina, che ha già scontato in passato una detenzione in carcere da cui è uscito nel 2012. Di lui "El Periodico" pubblica anche diverse foto.

 

Il quotidiano spagnolo "El periodico" scrive che la Cia aveva allertato i Mossos, la polizia catalana, due mesi fa sulla possibilità che Barcellona, ​​e in particolare la Rambla, potesse essere lo scenario di un attentato come quello di oggi. Luca Collodi ha chiesto a Sergio Soave, editorialista del quotidiano "Avvenire" se c'era una particolare preoccupazione per questo:

In attesa di conferme sulla matrice dell'attentato di oggi a Barcellona, i sostenitori del gruppo estremista jihadista Is stanno celebrando" la strage "e ricordano le vecchie minacce alla Spagna". E' quanto scrive l'organizzazione Usa Site che monitora l'attivita' jihadista sul web ricordando che lo stesso avvenne subito dopo l'attentato suicida di Manchester, il 22 maggio scorso, che alla fine venne rivendicato dall' Is.

"Tutta l'Europa sta con Barcellona. I nostri pensieri sono con le vittime e tutti coloro che sono stati toccati da questo attacco vigliacco contro
innocenti". Così ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk dopo l'attentato terroristico nella capitale catalana. Solidarietà nei riguardi della Spagna viene espressa da molti paesi europei e anche dagli Stati Uniti. (a cura di Adriana Masotti)