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Il Meeting di Rimini alla ricerca delle nostre origini

Volontari al lavoro al Meeting di Rimini - ANSA

Volontari al lavoro al Meeting di Rimini - ANSA

di Luca Collodi

Sono 118 gli incontri della 38.ma edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli che si svolge da questa domenica al 26 agosto a Rimini sul tema: “Quello che tu erediti dai tuoi padri, riguadagnatelo, per possederlo”. Questi i numeri dell'evento promosso da Comunione e Liberazione: diciassette le esposizioni, 14 gli spettacoli, 31 le manifestazioni sportive. Sono 327 i relatori che interverranno agli incontri. Emilia Guarnieri, presidente della Fondazione Meeting:

“Il Meeting si annuncia come un appuntamento ricchissimo. Apriremo il primo giorno con il presidente del Consiglio, Gentiloni. Chiuderemo l’ultimo giorno con il segretario di Stato, il cardinale Parolin. Nel corso della settimana avremo appuntamenti importanti che poi proseguiranno nel solco del dialogo tra le diverse religioni, l’incontro con i diversi. Avremo poi un grande panel di approfondimento su cosa sta succedendo nel mondo: vorremmo veramente capire che cos’è questo vuoto che genera anche il terrorismo; che cos’è questo mondo nel quale le evidenze sono tutte crollate; che cos’è questo cambiamento d’epoca. Tanti ospiti importanti intorno a questo”. 

Sono 2.259 i volontari che nella settimana del Meeting useranno le loro ferie per consentire lo svolgimento della manifestazione. Sono giovani e adulti che provengono da ogni parte d’Italia e un centinaio da Russia, Ucraina, Bielorussia, Spagna, Brasile, Canada, Gran Bretagna, Indonesia, Lituania, Madagascar, Olanda, Paraguay, Perù, Polonia. “Il Meeting di Rimini, spiega il direttore Sandro Ricci, si è dimostrato in questi anni un’esperienza positivamente ‘contagiosa’, nel senso che, in diversi Paesi e continenti sono nati i Meeting, manifestazioni che prendono ispirazione dal nostro italiano”. “Organizzatori di queste manifestazioni si troveranno a Rimini per scambiarsi esperienze, proposte, contatti. Con alcuni è iniziata una collaborazione che coinvolge anche il Meeting del Reno ed il più giovane, quello di Brno, nella Repubblica Ceca”. Al Meeting anche il tema del fondamentalismo islamico che ha colpito la Spagna. Ne parliamo con Marco Aluigi, vice direttore del Meeting di Rimini:

“Il Meeting vive nel presente, vive fortemente nel presente; questi fatti ovviamente ci stanno interrogando. Siamo idealmente, con il cuore vicini a tutte le vittime e ai familiari delle vittime esprimiamo la nostra solidarietà e le nostre preghiere per fatti incomprensibili. Qui vediamo proprio la distruzione dell’altro come simbolo: è purtroppo il triste, drammatico esempio – ormai da alcuni anni – di un’ideologia che sta prendendo sempre più piede. Di questo parleremo, per fare un esempio, sempre venerdì 25 con uno dei più grandi esperti del tema, l’islamologo Olivier Roy, in un incontro che si chiamerà ‘Tra nichilismo e jihadismo – la sfida di ricostruire la civiltà nello spazio pubblico’. Questo è un incontro pensato alcuni mesi fa, ma è di attualità estrema in un momento come questo”.

Sarà possibile seguire tutti gli incontri della manifestazione in diretta sul canale Youtube: #meeting2017 sarà l’hashtag ufficiale della 38.ma edizione, che farà da punto di riferimento per tutti gli aggiornamenti, notizie e anticipazioni, contenuti multimediali, interviste, commenti e vita del Meeting in tempo reale da seguire su sei social media: Facebook, Twitter, Instagram, Youtube, Flickr e Linkedin.