Leggi l'articolo Vai alla navigazione

Social:

RSS:

Radio Vaticana

la voce del Papa e della Chiesa in dialogo con il mondo

lingua:

Mondo \ Europa

Barcellona in preghiera per le vittime del terrorismo sulla Rambla

Barcellona in preghiera per le 14 vittime dell'attentato - AP

Barcellona in preghiera per le 14 vittime dell'attentato - AP

di Giancarlo La Vella

Barcellona ricorda le 14 vittime dell’attentato di due giorni fa sulla Rambla: stasera con una veglia di preghiera nella parrocchia di Sant’Anna, vicina al luogo dell’attacco, e domenica con una Messa solenne nella Sagrada Familia, la cattedrale capolavoro artistico di Antoni Gaudí​, presieduta dall’arcivescovo di Barcellona, il card. Juan José Omella y Omella. Il porporato, in una intervista al quotidiano Avvenire, afferma con forza che chi usa l'islam per uccidere non è religioso: "Dio è Dio della pace e della misericordia, e religione vuol dire cammino di fraternità e di costruzione di pace, non di morte e distruzione".

Come segno di unità e di solidarietà europea, il rito sarà aperto a tutti e verrà celebrato in cinque lingue: catalano, castigliano, italiano, inglese e francese. Il porporato, dopo aver visitato oggi i feriti in ospedale, si è detto costernato soprattutto dalla vista di tanti bambini innocenti. Oltre 100 i feriti. Tra tanto dolore una buona notizia; Il bimbo australiano di 7 anni, di cui non si avevano notizie dall'attentato, è stato ritrovato sano e salvo. Lo riferisce il quotidiano El Mundo. Il piccolo è stato localizzato in un ospedale di Barcellona e il padre è in viaggio per raggiungerlo. La madre del piccolo, filippina residente in Australia, era rimasta gravemente ferita.

Ma il terrorismo continua a colpire. In Finlandia un uomo ha accoltellato, al grido di Allah Akbar, 8 persone, ferendole. La polizia ha arrestato il presunto assalitore: un 19 enne marocchino. Sul fronte delle indagini di Barcellona, la polizia fa sapere che Younes Abouyaaqoub, l’autista del furgone omicida, potrebbe essere ancora vivo e in fuga in Francia. Gli altri 4 terroristi, ricercati per la strage, sono stati uccisi dalla polizia con un quinto terrorista a Cambrils, cittadina costiera, luogo dell’altro attentato in Catalogna. L’allarme terrorismo è ai massimi livelli in tutta Europa.

Alla Spagna continuano a giungere messaggi di solidarietà dalla comunità internazionale. In una telefonata al premier Mariano Rajoy, il presidente americano, Donald Trump, ha espresso il pieno sostegno al Paese iberico da parte degli Stati Uniti. Sulla questione terrorismo è intervenuto anche il re saudita Salman, che, in un messaggio di cordoglio al re spagnolo Felipe IV, ha ribadito il rifiuto da parte dell'Arabia Saudita del terrorismo in tutte le sue forme e manifestazioni e la necessità che vengano compiuti sforzi coordinati a livello internazionale per combatterlo e sradicarlo.

Secondo Renzo Guolo, docente di Sociologia delle culture e Sociologia della politica all’Università di Padova, la deriva terroristica in Europa riuscirà ad essere sconfitta solo con un serio lavoro di integrazione delle seconde generazioni di immigrati, soprattutto dai Paesi di religione islamica.

Ascolta e scarica l’intervista a Renzo Guolo realizzata da Luca Collodi