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Venezuela: esautorato Parlamento, regime sempre più isolato

L'Assemblea Costituente del Venezuela - REUTERS

L'Assemblea Costituente del Venezuela - REUTERS

di Paola Simonetti

In Venezuela, l’Assemblea costituente, fortemente voluta dal presidente Maduro e osteggiata dalla Chiesa cattolica, ha esautorato il Parlamento attribuendosi tutte le funzioni e i poteri legislativi "per garantire - si afferma in un decreto approvato all'unanimità - la preservazione della pace, la sovranità, il sistema socioeconomico e finanziario e la protezione dei diritti dei venezuelani”.

I Paesi del Mercato comune dell'America meridionale (Mercosur), riuniti ad Asuncion in Paraguay, hanno condannato quella che hanno definito "usurpazione" delle funzioni del Parlamento venezuelano da parte dell'Assemblea costituente, che hanno bollato come illegittima perché "convocata al di fuori dell'ordine costituzionale". Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay hanno sottolineato che "con questa misura si restringe ancora di più lo spazio per la convivenza istituzionale in Venezuela e si aggravano i conflitti, allontanandosi dal necessario ristabilimento della democrazia".

I vescovi del Venezuela hanno più volte ribadito che la Costituente porterà ad un regime militare di stampo marxista. 

Da parte sua, Luisa Ortega, la deposta procuratrice generale del Paese, una delle personalità di maggior rilievo nell’opposizione, è fuggita in Colombia con il marito, il deputato, German Ferer. La Costituente aveva votato nei giorni scorsi la deposizione della Ortega, che prima della sua partenza dal Venezuela, ha accusato Maduro di corruzione, rivelando di avere prove concrete al riguardo.

Dalla Colombia giunge la denuncia del cardinale Rubén Salazar Gómez, arcivescovo di Bogotà, il quale ha detto che il Venezuela “sta andando verso una situazione di dittatura e violazione sistematica dei diritti umani che è molto, molto preoccupante".

I passi del governo Maduro sembrano destinati a delineare un nuovo scenario sul fronte dell’opposizione: “Al vaglio c’è una nuova strategia dopo le manifestazioni che hanno visto oltre 100 vittime da aprile, sottolinea Lucia Capuzzi, giornalista esperta di America Latina per il quotidiano Avvenire. Sempre più probabile che "le frange più estreme dell’opposizione possano intraprendre la strada più violenta, in un contesto, ormai, di vera e propria dittatura”.

Ascolta e scarica il podcast dell’intervista a Lucia Capuzzi