Leggi l'articolo Vai alla navigazione

Social:

RSS:

Radio Vaticana

la voce del Papa e della Chiesa in dialogo con il mondo

lingua:

Chiesa \ Chiesa nel mondo

Messa solenne nel 300.mo dell'incoronazione della Madonna Nera

L'immagine della Madonna Nera a Czestochowa

L'immagine della Madonna Nera a Czestochowa

di Adriana Masotti

Diverse decine di migliaia di pellegrini, provenienti da tutta la Polonia, si sono radunati ieri presso il Santuario di Jasna Gora. Nel giorno in cui ricorre la memoria liturgica della Madonna di Czestochova, e nell’anno del 300.mo anniversario dell’incoronazione dell’icona della Madre di Dio, sulla spianata della Basilica, stamattina, è stata celebrata una Messa solenne con la partecipazione dei vescovi polacchi e le autorità civili del Paese. Presente, tra gli altri il presidente della Repubblica, Andrzej Duda, il primo ministro, Beata Szydlo e altri rappresentanti del governo.

Ed è stato il primate di Polonia, l'arcivescovo di Gniezno, mons. Wojciech Polak, a presiedere la celebrazione. Nell'omelia, in riferimento al Giubileo in corso per i 300 anni, ha ricordato ai fedeli che oggi non portiamo più oro e argento alla Madonna, ma doni spirituali. Oggi - ha detto - "dobbiamo essere noi i diamanti della sua corona". Ha poi invitato tutti ad essere come la gente di Cana di Galilea, che ha ascoltato le parole di Gesù. Bisogna ascoltare e fare quello che dice Gesù. Ricordando poi le recenti tempeste che hanno colpito in particolare il nord della Polonia, ha detto che l'aiuto alle persone in necessità, è stata una prova della carità, della sensibilità verso i bisogni degli altri e dell'unità nazionale per tutti i polacchi. Infine ha esortato alla conversione del cuore specialmente per sanare le divisioni e le tensioni politiche in corso nel Paese: "Nonostante le divisioni possiamo fare qualcosa di positivo insieme", ha aggiunto.

All'inizio della Messa è stato proiettato il videomessaggio inviato per questa occasione da Papa Francesco.

Il Santuario di Jasna Gòra, che significa “montagna luminosa” e che sorge nella città di Czestochowa, rappresenta il cuore della Polonia. Ad attirare da secoli folle di pellegrini da tutta la nazione e da ogni parte del mondo è l’immagine miracolosa della Madonna nera, che lì viene custodita, raffigurata come Madre e Regina.

I polacchi sono abituati a legare a quell’immagine i momenti più importanti della loro vita, ma è tutta la Polonia che, nelle sue complesse vicende storiche e politiche, ha trovato sempre in lei la forza e il coraggio per difendere l’unità della nazione e la fede cattolica.

Secondo la tradizione il quadro sarebbe stato realizzato a Gerusalemme da San Luca su un legno ricavato dal tavolo della casa della Santa Famiglia a Nazareth. Anzi l’evangelista ne avrebbe realizzati due simili: uno di essi è ancora oggi oggetto di culto a Bologna; l’altro, attraverso numerosi trasferimenti, giunse nel XIV secolo sul colle di Czestochowa, e conservato in una piccola chiesa di legno. Più tardi, sullo stesso luogo, venne innalzata una Basilica gotica con annesso un convento per i frati eremiti dell’Ordine di San Paolo a cui tutt’ora è affidato il Santuario.

Ultimo aggiornamento 27/08/2017 ore 11.49

Tra i tanti episodi legati alla sua storia è importante ricordare quello che accadde nel 1430 quando alcuni seguaci dell’eretico Giovanni Hus attaccarono e predarono il convento. Il quadro della Madonna Nera venne sfigurato con numerosi colpi di spada e poi restaurato. Ancora evidenti due sfregi paralleli e un terzo trasversale sul volto di Maria. Come centrale è ciò che avvenne nel 1655 quando l’esercito svedese entrò in Polonia. Mentre le truppe stavano per invadere Czestochowa un gruppo di soldati polacchi cominciò a pregare l’icona della Madonna Nera; il nemico si ritirò e, l’anno dopo, re Giovanni Casimiro dichiarò la Madonna di Czestochowa “Regina della Polonia”.

Secondo gli studiosi il dipinto della Madonna di Jasna Gòra sarebbe stato in origine un’icona bizantina, databile tra il VI e il IX secolo. La Vergine tiene Gesù in braccio e i due volti hanno un’espressione triste e pensierosa.

Nel 1717 il quadro fu incoronato col diadema papale di Clemente XI. Rubato nel 1909, nel corso dei secoli sono state realizzate altre corone che vengono cambiate secondo uno specifico cerimoniale. Quest’anno una copia della corona di 300 anni fa è stata offerta dalla diocesi di Crotone e posta nel quadro nella notte tra il 27 e 28 luglio scorso, anche a ricordo della visita compiuta un anno fa da Papa Francesco.

A cominciare dal secolo scorso, numerose chiese furono erette in onore della Madonna Nera in tutto il mondo. Parlando del culto è impossibile non citare la profonda devozione espressa da san Giovanni Paolo II, non solo da sacerdote, ma anche da papa. Davanti alla sua immagine si recò più volte: la prima nel 1979 a poco più di un anno dalla sua elezione. In quella occasione pronunciò l’atto di consacrazione della Chiesa Universale a Maria, recitando: ““Quanti problemi avrei dovuto, o Madre, presentarti in questo incontro, elencandoli a uno a uno. Li affido tutti a te, perché tu li conosci meglio di noi e di tutti ti prendi cura. La Chiesa intera, di cui sono il primo servitore, ti offro e ti affido qui, con immensa fiducia, o Madre”.

Nel 1991 Papa Giovanni Paolo II celebrò a Czestochowa la IV giornata mondiale della Gioventù e a Czestochova affidò a Maria l’intero suo pontificato con il motto: “Totus Tuus”. Nel 2006 si recò al Santuario di Jasna Gora anche Papa Benedetto XVI.

Il Santuario è famoso per gli ex voto, oltre che simbolo della resistenza del popolo polacco al regime comunista. Trai segni di riconoscenza, anche la fascia della talare di san Giovanni Paolo II, bucata dalla pallottola sparata da Alì Agca nell’attentato del 13 maggio 1981.

Per celebrare i 300 anni dall’incoronazione della Madonna di Czestochowa in Polonia è stato indetto un giubileo che sarà chiuso l’8 settembre prossimo, con una Messa solenne presieduta dal card. Stanisław Ryłko, arciprete della Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma. Gli eventi legati al giubileo si concluderanno il 31 dicembre.

Questa è la preghiera alla Madonna Nera di Czestochowa, riportata sui santini del Santuario:

"O Chiaromontana Madre della Chiesa, con i cori degli angeli e i nostri santi patroni, umilmente ci prostriamo di fronte al Tuo trono. Da secoli Tu risplendi di miracoli e di grazie qui a Jasna Gora, sede della Tua infinita misericordia. Guarda i nostri cuori che ti presentano l’omaggio di venerazione e di amore. Risveglia dentro di noi il desiderio della santità; formaci veri apostoli di fede; rafforza il nostro amore verso la Chiesa. Ottienici questa grazia che tanto desideriamo… O Madre dal volto sfregiato, nelle Tue mani pongo me stesso e tutti i miei cari. In Te confido, sicuro della Tua intercessione presso il Tuo figlio, a gloria della Santissima Trinità. Sotto la Tua protezione ci rifugiamo, o Santa Madre di Dio: guarda a noi che siamo nella necessità. Nostra Signora della Montagna luminosa, prega per noi".