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Corridoi umanitari: l'arrivo a Fiumicino di 33 profughi

Profughi arrivati a Fiumicino attraverso i corridoi umanitari - ANSA

Profughi arrivati a Fiumicino attraverso i corridoi umanitari - ANSA

di Antonella Palermo

"Oggi inizia una nuova vita per voi e voi da oggi avete anche una nuova responsabilità: costruire questa vita con noi”. Con queste parole Daniela Pompei, della Comunità di Sant’Egidio, ha dato il benvenuto al gruppo di 33 profughi siriani arrivato ieri all'aeroporto di Fiumicino dal Libano con un volo organizzato nell’ambito dell’iniziativa dei corridoi umanitari, che da un anno e mezzo, in dieci operazioni, ha portato in Italia, legalmente e in tutta sicurezza, 900 persone. “Questa esperienza sta dimostrando che integrazione e sicurezza sono possibili – ha aggiunto Pompei – come alternativa, positiva e replicabile, ai blocchi e ai respingimenti”.

In sinergia con la Comunità di Sant’Egidio ci sono la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia e la Tavola Valdese a promuovere il progetto dei corridoi umanitari. Massimo Aquilante, ex presidente Fcei:

Ascolta e scarica il posdcast dell'intervista ad Aquilante:

Sono 15 i minori che fanno parte del gruppo giunto ieri, di Damasco, Tartous, Homs, Aleppo. La più piccola è una bambina di un anno. Volti comprensibilmente smarriti, stanchi, qualcuno in lacrime, ancora logorati dalla guerra.

 Ascolta e scarica alcune testimonianze dei profughi appena arrivati:

Ad accogliere i profughi nell’aeroporto romano anche Mario Giro, vice Ministro degli Esteri, che ha ribadito l’importanza di adoperarsi per i ricongiungimenti familiari e per reintrodurre la sponsorship. All’indomani del vertice europeo sulla gestione dei flussi migratori - allargato ai leader di Libia, Niger, Ciad – Giro ha evidenziato gli sforzi del governo italiano perché la cooperazione umanitaria entri nei centri di detenzione in Libia, augurandosi che l’Ue si coinvolga in questa responsabilità comune.

Ascolta l'intervista a Mario Giro: