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Papa ricorda Beato Namuncurá: sacerdote si identifichi con il popolo

Un'immagine dell'allora cardinale Bergoglio con fedeli di Buenos Aires - AP

Un'immagine dell'allora cardinale Bergoglio con fedeli di Buenos Aires - AP

Il sacerdote “sia sempre identificato con il popolo” in modo che tutta la sua vita sia dedicata ai suoi fratelli. E’ quanto scrive Papa Francesco in una lettera al vescovo argentino di Viedna, mons. Esteban María Laxague, in occasione del 10.mo anniversario della Beatificazione di Zeffirino Namuncurá, figlio del popolo mapuche che abbracciò la fede in Gesù e la famiglia salesiana e che morì a Roma, nel 1905, a soli 19 anni a causa della tubercolosi.

Il Papa ricorda la gioia provata dieci anni fa in occasione della Beatificazione di Zeffirino, figura molto amata in Argentina, che, sottolinea Francesco, non “dimenticò mai il suo popolo e la sua cultura”. E ribadisce che un vero sacerdote deve sempre servire il popolo. La gioventù, sottolinea il Papa argentino, “sa rispondere con generosità quando si presenta Cristo con una testimonianza di vita autentica, come ha fatto Zeffirino. “Vorrei che molti giovani – conclude la lettera – incontrassero in Gesù l’amore della loro vita e l’incoraggiamento ad impegnarsi per gli altri”. (A cura di Alessandro Gisotti)