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Gli Usa costringono Mosca a chiudere il consolato di San Francisco

Putin e Trump il 7 luglio ad G20 di Amburgo - REUTERS

Putin e Trump il 7 luglio ad G20 di Amburgo - REUTERS

di Alessandro Guarasci

Il presidente degli Usa, Donald Trump, costringe Mosca a chiudere il consolato di San Francisco e impone un ridimensionamento delle strutture diplomatiche russe a Washington e New York. E’ una risposta alla decisione della Russia di ridurre il numero degli impiegati delle sedi diplomatiche Usa. Mosca ha comunicato che reagirà.

Il ministro degli Esteri russo Lavrov ha aggiunto che Mosca non vuole litigare con Washington, con cui resta disponibile a cooperare.  "Il presidente - ha ricordato - ha detto molte volte che non vogliamo litigare con quel Paese. Abbiamo sempre mantenuto un atteggiamento amichevole verso il popolo americano e adesso siamo aperti ad una cooperazione significativa nelle aree di nostro interesse".

Per Luigi Bonanate, docente di relazioni internazionali all’Università di Torino, "siamo di fronte all’ennesima manifestazione di questi ultimissimi anni, di svuotamento del significato della politica e di brutalizzazione dei rapporti umani politici. Il mondo ha ben altri problemi…Non dobbiamo dimenticare che da dopo il 1989, che è la data storica che ha cambiato il mondo, gli Stati Uniti hanno smesso di essere uno dei due controllori del mondo e sono diventati un Paese come gli altri".

Ascolta e scarica il podcast dell'intervista al professor Bonanate