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Vaticano. Rinviato il processo per distrazione fondi Bambino Gesù

Il Palazzo del Tribunale dello Stato del Città del Vaticano - ANSA

Il Palazzo del Tribunale dello Stato del Città del Vaticano - ANSA

di Massimiliano Menichetti

Contrariamente alle aspettative si è chiusa con un rinvio al prossimo 19 settembre la seconda udienza del processo in Vaticano che vede accusati di peculato Giuseppe Profiti, ex presidente della Fondazione Bambino Gesù, e l’ex tesoriere, Massimo Spina. I due imputati erano presenti in aula con i loro avvocati Blasi e Ottaviani.

Assenti invece i testi Tommaso Di Ruzza, direttore dell’Autorità d’Informazione Finanziaria (Aif) e Mariella Enoc, presidente dell’ospedale Bambino Gesù. Seduti sui banchi gli altri cinque testi citati: l’imprenditore Gianantonio Bandera; Paolo Cipriani e Massimo Tulli, rispettivamente ex direttore generale ed ex vicedirettore dello Ior; Paolo Mennini, ex dirigente Apsa, e Marco Bargellini, capo servizio del Servizio Edilizia Interna della Direzione dei Servizi Tecnici del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

All’inizio dell’udienza si è appreso che in Cancelleria risulta depositata una Nota del 31 agosto 2017 del Presidente Aif, René Brülhart, la quale informa il Tribunale che “per motivi di intelligence” il direttore Di Ruzza “non si ritiene obbligato a partecipare come teste”. Imputati e accusa hanno saputo anche che ieri la presidente dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Mariella Enoc, ha depositato, sempre in Cancelleria, una memoria con allegati.

Prendendo la parola il promotore di Giustizia, Gian Piero Milano, ha ribadito “l’importanza probatoria dei documenti” ed ha invocato un tempo congruo per poter visionare le carte nel “rispetto del diritto di accusa e difesa”. Sulla stessa linea gli avvocati di parte. Blasi ha anche chiesto che il Governatorato fornisca una copia conforme dei “due registri delle persone giuridiche” dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e della Fondazione Bambino Gesù e che sia messa agli atti “la documentazione allegata alla lettera del Cardinale Segretario di Stato Emerito, mancante negli atti depositati dal Governatorato”.

L’avvocato Ottaviani, associandosi alla richiesta di documenti, ha contestato l’assenza di Enoc e Di Ruzza precisando che lui stesso ha citato il direttore dell’Aif e che “non c’è alcun motivo” che non venga a deporre nella “funzione di pubblico ufficiale”.

Dopo la Camera di Consiglio, il Tribunale ha accolto la richiesta di concessione di un termine per la disamina dei documenti ed ha disposto la produzione della documentazione da parte del Governatorato e della Fondazione Bambino Gesù, in particolare anche “copia del capitolato e preventivo lavori allegati alla nota del Segretario di Stato Emerito datata 8 novembre 2013”. L’udienza è poi stata rinviata al 19 settembre, alle ore 9,00, per l’interrogatorio degli imputati e dei testimoni. Le altre date previste sono il 21 e il 22 settembre.