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Uragano Irma. L'Unicef: a rischio 10 milioni di bambini

Uragano Irma: inondazioni a Saint Martin - AFP

Uragano Irma: inondazioni a Saint Martin - AFP

di Giancarlo La Vella

L’uragano Irma continua a devastare la regione dei Caraibi e punta sulla Florida, dove è già al massimo il livello di allerta. Il 90% degli edifici delle isole di Barbuda sono stati distrutti dal passaggio della tempesta. A Saint-Martin si registrano sei morti. Un altra vittima nell'isola di Anguilla. Quasi un milione le persone a Porto Rico rimaste senza energia elettrica e 50 mila senza acqua. Gli ospedali funzionano solo grazie ai generatori di corrente. Questi i numeri di Irma, uno dei più potenti uragani degli ultimi anni. 

Intanto l'Unicef lancia l'allarme per i bambini che vivono nelle aree interessate dall'uragano. Si tratta di oltre 10 milioni di minori che vivono nelle isole dei Caraibi orientali, nella Repubblica Dominicana, ad Haiti e a Cuba. L'Unicef esorta le istituzioni locali a fare il possibile per garantire acqua potabile e servizi igienici, fondamentali in particolare per i più piccoli.

Ora l’emergenza si sposta in Florida, dove l’uragano sta per arrivare con venti che soffiano a 300 chilometri orari. Il Presidente Trump ha avviato una serie di telefonate con i governatori degli Stati dove è attesa la tempesta. Il Fondo Monetario Internazionale è pronto ad aiutare i Paesi colpiti. Secondo l’Onu Irma potrebbe coinvolgere 37 milioni di persone. Per la prima volta si sono formati in Atlantico tre uragani. Dopo Irma sarà la volta di Josè e Katia.

Ascolta e scarica l'intervista a Giampiero Maracchi,  docente emerito di Climatologia all'Università di Firenze.