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Maltempo in Italia. Vittime e allagamenti nel livornese

Quartieri allagati di Livorno  - ANSA

Quartieri allagati di Livorno - ANSA

È di sei morti e due dispersi il bilancio provvisorio dell’ondata eccezionale di piogge che ha colpito la provincia di Livorno. I membri di una famiglia hanno perso la vita, nella notte, mentre si  trovavano nella propria abitazione, in pochi minuti allagata. Sono morti padre, madre, un figlio di 5 anni e il nonno nell’appartamento, un seminterrato, posto al di sotto del livello stradale vicino a una delle principali arterie della città, viale  Nazario Sauro. Nei pressi della palazzina è straripato il Rio Maggiore, un piccolo torrente ormai completamente interrato. Il nonno poco prima di soccombere sotto le acque è riuscito a portare in salvo una nipote di 3 anni. Un'altra persona è deceduta in un'abitazione nella zona di Montenero basso, un sesto corpo senza vita era in via Sant'Alò. Infine un uomo è morto in un incidente stradale durante il nubifragio.

Il sindaco di Livorno Filippo Nogarin non esclude che il numero delle vittime possa salire. “Abbiamo chiesto lo stato di calamità. Livorno è stata devastata dal maltempo come mai prima”, ha aggiunto il primo cittadino. “Noi avevamo uno stato di emergenza arancione - ha proseguito Nogarin - quello rosso era previsto in Liguria, quindi non eravamo in grado di prevedere quello che è successo”. Il sindaco ha inoltre parlato poi di situazione drammatica per la zona di Montenero, di smottamenti e frane nella zona di Quercianella. Gran parte della  città risulta allagata, compresa la stazione ferroviaria, con conseguente blocco della linea tirrenica. Si segnalano gravissimi danni specie nella zona sud, con scantinati e strade invase dall'acqua e auto spazzate via.

Nel nord della Toscana tra le 2 e le 4 sono caduti oltre 250 millimetri di pioggia. Le intense piogge, accompagnate da venti fortissimi, hanno fatto esondare fiumi e torrenti e si registrano allagamenti ed evacuazioni in tutta la Regione. Ad Ardenza è stato salvato un giovane rimasto per mezz'ora aggrappato in un canneto dopo essere uscito dalla casa invasa dalle acque straripate da un vicino corso d'acqua. Numerose richieste di intervento per strutture allagate a Montevarchi, in provincia di Arezzo. A San Giorgio quattro ragazze sono state tratte in salvo in un sottopasso allagato. Problemi anche nella zona dell'Empolese Valdelsa, in provincia di Firenze. In mattinata, a causa del manto stradale scivoloso, sono avvenuti due incidenti stradali con feriti.

Il presidente della Regione Toscana,  Enrico Rossi, ha visitato la sala operativa provinciale integrata (Sopi) allestita a Livorno in seguito al violentissimo nubifragio e si è incontrato con il sindaco Nogarin ed alcuni dei responsabili della protezione civile. 

Le intese piogge si sono riversate su tutte le regioni tirreniche della Penisola. A Roma e nel Lazio si registrano diversi problemi alla circolazione ferroviaria. Numerose le stazioni chiuse delle linee A e B della metropolitana della capitale e le strade invase dall’acqua. Sta procedendo l'operativita' presso lo scalo di Fiumicino. Solo alcuni voli in arrivo stamane hanno subito ritardi. In Lazio e Campania l’allerta arancione persisterà fino alle ore 24, in Liguria è invece terminata alle 8 di questa mattina l’allerta rossa diramata per la parte centrale della Regione. L'ondata di maltempo si è abbattuta più violentemente nel levante genovese.  “Il sistema di Protezione Civile messo in piedi negli ultimi due anni sta funzionando”, ha detto il presidente della Giunta regionale ligure, Giovanni Toti, che ha poi offerto aiuto alla Regione Toscana.

La diocesi di Livorno è mobilitata con tutte le sue realtà per essere il più possibile vicina alla popolazione colpita, mettendo a disposizione le sue strutture per i senza tetto e anche con la presenza fisica. Tutti i parroci e anche il vescovo, mons. Simone Giusti, si sono recati nei luoghi colpiti dall'inondazione. "Siamo vicini alla gente quando condividiamo le difficoltà - ha detto ai nostri microfoni il presule -, quando siamo nel fango insieme con loro". E, mentre la procura di Livorno avvia indagini sulle eventuali responsabilità per quanto avvenuto, il presule ribadisce, con Papa Francesco, che la tutela del Creato e della natura deve essere alla base della gestione del territorio.

Ascolta e scarica il podcast dell'intervista integrale al vescovo di Livorno. mons. Simone Giusti, realizzata da Giancarlo La Vella