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Messico: terremoto, bilancio vittime sale a 90 morti

Case distrutte nello stato di Oaxaca - AP

Case distrutte nello stato di Oaxaca - AP

Sale a 90 il numero delle persone uccise dal terremoto di magnitudo 8,1 che ha colpito il Messico venerdì. Un portavoce del governo ha precisato che  solo nello stato di Oaxaca, nel sud del Paese e affacciato sul Pacifico, le vittime sono state 71. I morti sono 15 nello Stato del Chiapas e si registra una vittima anche in Guatemala. Migliaia di famiglie continuano a dormire per strada, nel timore di nuove scosse di assestamento, da venerdì mattina ne sono state registrate 721 mentre proseguono le operazioni di soccorso e di rimozione delle macerie in cerca di superstiti.

Si tratta del sisma di maggiore magnitudo nel Paese dal 1932. Il presidente Enrique Pena Nieto ha percorso le zone devastate nello stato di Oaxaca e ha decretato tre giorni di lutto nazionale. Per le vie della città di Juchitan, fra centri maggiormente colpiti,  decine di persone gli hanno chiesto aiuto per avere cibo, acqua, luce e assistenza per la ricostruzione. A Juchitan  sono morte 36 persone, sono crollati la sede del comune, una chiesa e centinaia di negozi, non sono più agibili un terzo della abitazioni, così come un ospedale dove i pazienti vengono curati all'aperto.