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Il Patriarca ecumenico Bartolomeo in visita a Bologna

Il Patriarca Bartolomeo - AFP

Il Patriarca Bartolomeo - AFP

Si è aperta ufficialmente con una meditazione al presbiterio diocesano la visita a Bologna del Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo. L’incontro si è svolto alla presenza del metropolita ortodosso per l’Italia e Malta, Gennadios Zervos, e del vescovo locale mons. Matteo Zuppi. Il servizio da Bologna di Luca Tentori.

Una due giorni intensa è quella che sta vivendo il Patriarca Bartolomeo in visita al capoluogo dell’Emilia Romagna in occasione della chiusura del Congresso Eucaristico diocesano. Questa mattina in Seminario ai sacerdoti presenti per la «Tre giorni del clero» ha offerto una riflessione su «Lo Spirito Santo nel mistero della liturgia».  L’attenzione è andata sul contesto biblico e patristico della Creazione, Incarnazione e Pentecoste, luoghi privilegiati, nella tradizione ortodossa, per la presenza dello Spirito Santo. Dopo aver affrontato il mistero della Chiesa e della Divina liturgia il Patriarca Bartolomeo si è chiesto come rendere vivificante lo Spirito Santo nella vita dei fedeli:

«Con l’umiltà; con la misericordia priva di ogni vanità e compiacimento; con l’obbedienza alla voce di Dio che ci fa rendere grazie e ci pone difronte ai nostri fratelli, soprattutto i poveri; con la preghiera sempre e ovunque, interiore ed esteriore, priva di ogni egoismo, cosicché la sua Grazia dimori in noi e questo necessita di una grande lotta spirituale. Per questo i santi Padri e gli asceti si sono fatti pervadere dalla preghiera del cuore, preghiera trinitaria per eccellenza: “Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore"».

L’arcivescovo di Bologna, mons. Matteo Zuppi, ringraziando il Patriarca Bartolomeo al termine dell’intervento ha detto:

"Lo Spirito è una circolarità. La sua presenza e le sue parole ci aiutano non soltanto a contemplare il mistero dell’Eucaristia, mistero e centro di tutta la nostra vita, mistero che crea e ricrea la nostra koinonia. Nel camminare insieme si possa arrivare presto alla piena koinonia, anche intorno all’Eucaristia. Ma c’è già questa: quella delle sue parole, la sua amicizia, la sua fraternità, dei suoi insegnamenti. Questi aiutano la Chiesa a camminare e a rispondere alle tante domande della folla e a gustare la presenza di Cristo nell’Eucarestia".

A margine dell’incontro è intervenuto ai nostri microfoni anche mons. Andrea Palmieri, sottosegretario del Pontificio Consiglio per la promozione dell' unità dei cristiani:

"Sua Santità Bartolomeo ha già incontrato ben sette volte il Santo Padre in questi quattro anni di Pontificato del Papa Francesco. Tra di loro si è sviluppata un’amicizia spirituale che sicuramente contribuisce al cammino di riconciliazione tra le nostre Chiese. Attraverso le parole del Patriarca abbiamo potuto riscoprire la grande eredità teologica e spirituale della Chiesa ortodossa. Ma su questo già condividiamo moltissimi aspetti comuni e questo ci fa sperare di poter celebrare un giorno insieme i divini misteri".

La visita del Patriarca Bartolomeo continua, fino a domani, tra celebrazioni pubbliche e visite private a istituzioni e chiese locali. Da segnalare il suo intervento nel pomeriggio alla sede dell’Emilia Romagna dove riceverà la cittadinanza regionale onoraria e la celebrazione, domattina nella Cattedrale bolognese, della Divina Liturgia nella festa dell’Esaltazione della Santa Croce.