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Papa alla Rome Half Marathon Via Pacis: favorisca dialogo e convivenza

Tanti i partecipanti alla Rome Half Marathon Via Pacis  - RV

Tanti i partecipanti alla Rome Half Marathon Via Pacis - RV

di Marina Tomarro

“Saluto i partecipanti alla corsa podistica Via Pacis, che ha toccato luoghi di culto delle diverse confessioni religiose presenti a Roma. Auspico che questa iniziativa culturale e sportiva possa favorire il dialogo, la convivenza e la pace”.

 Con queste parole Papa Francesco nell’ Angelus ha voluto salutare i numerosissimi partecipanti alla Rome Half Marathon Via Pacis, la mezza maratona promossa dal Pontificio Consiglio della Cultura, Dicastero della Santa Sede, e da Roma Capitale in collaborazione con la Fidal e con il patrocinio di Coni e Cip.

I maratoneti, tra loro anche L'Athletica vaticana, un gruppo di podisti laici e consacrati, dipendenti della Santa Sede, hanno corso lungo cinque tappe che simboleggiano le diverse confessioni religiose: dalla partenza, dinanzi la Basilica di San Pietro in Vaticano, sono passati alla Sinagoga, poi alla Moschea, quindi alla Chiesa Valdese e alla Chiesa Ortodossa.  Due i percorsi podistici dalla distanza equivalente a una mezza maratona di 21,097 Km per la competitiva e di 5 km per la non competitiva.

Migliaia i partecipanti a questa corsa dove un senso di comune fratellanza ha unito donne, uomini, famiglie, anziani, persone con disabilità, ma anche rifugiati che hanno voluto correre per lanciare un messaggio di pace.

"Il mondo ha bisogno di ponti e non di muri - ha spiegato monsignor Melchor Sanchez de Toca Sottosegretario del Pontificio Consiglio della Cultura - la pace va perseguita non semplicemente attesa".

Alla manifestazione era presente anche Omar Camiletti  portavoce della Grande Moschea, che ha sottolineato l’importanza di dare segnali di pace al mondo “Come musulmani – ha detto – a un mese dai tragici fatti di Barcellona, vogliamo riaffermare la condanna per ogni terrorismo in uno spirito olimpico di unità della città in tutte le sue componenti plurireligiose".

Per la presidente della comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello, anche lei sul posto, questa maratona "è una bellissima iniziativa in cui Roma si fa promotrice di un messaggio di pacifica convivenza, ispirato al rispetto reciproco della legge, nella legge. Correre insieme è il modo migliore per abbattere le barriere".