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Nord Corea: ancora tensioni e minacce, aerei Usa volano al confine

Manifestazione di protesta contro gli Usa a Pyongyang - AFP

Manifestazione di protesta contro gli Usa a Pyongyang - AFP

Di Michele Raviart

“Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha molte opzioni militari per rispondere ad ogni minaccia”. Così il Pentagono ha commentato l’invio di aerei militari nei cieli vicini alla costa della Corea del Nord. Si tratta di bombardieri strategici in grado di sganciare ordigni nucleari, scortati da alcuni caccia decollati dalla base americana di Guam. Una prova di forza di Washington in risposta alle crescenti tensioni e minacce tra gli Stati Uniti e Pyongyang.

“Puniremo la Corea del Nord in caso di provocazioni”, aveva detto Trump all’Assemblea generale delle Nazioni Unite martedì scorso, ribadendo poi in Alabama che “il mondo non può avere un piccolo pazzo che spara missili sugli altri”, riferendosi al leader nordcoreano Kim Jong-un . Si tratta di armi di distruzioni di massa,  ha detto il presidente americano, e “non possiamo permettere che qualcuno metta il nostro popolo in pericolo”.

“Le parole incoscienti e violente di uno chiamato presidente degli Usa hanno indignato il popolo nordcoreano” e reso il lancio di un missile negli Stati Uniti “ancora più inevitabile”, ha replicato proprio dalle Nazioni Unite a New York il ministro degli Esteri nordcoreano Ri Yong-ho.  “Anche Trump è in missione suicida”, ha proseguito, e “se dovesse succedere qualcosa al nostro popolo le conseguenze saranno oltre ogni aspettativa”.  Immediata la risposta di Trump su Twitter: “ho appena sentito parlare il ministro degli Esteri della Corea del Nord all’Onu: se rilancia i pensieri del ‘Little Rocket Man’/ il ‘piccolo uomo missile’, non dureranno molto a lungo”.

Intanto, mentre a Pyongyang migliaia di nordcoreani hanno partecipato a una manifestazione di protesta contro gli Stati Uniti organizzata dal governo, la Cina ha tagliato le esportazioni di petrolio e bloccato le importazioni di materiale tessile dalla Corea del Nord.  Un provvedimento che rientra nelle nuove sanzioni stabilite dall’Onu dopo gli ultimi test atomici del tre settembre scorso e che vale il 90% dei flussi commerciali di Pyongyang con l’estero.