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Al via la plenaria dei vescovi del Canada, consacrato a Maria

Mons.  Douglas Crosby, vescovo di Hamilton - RV

Mons. Douglas Crosby, vescovo di Hamilton - RV

di Lisa Zengarini

Sono in corso fino al 29 settembre a Cornwall, in Ontario, i lavori dell’Assemblea plenaria della Conferenza episcopale del Canada (Cecc). Tra i temi in primo piano una riflessione sull’”Amoris Laetitia”, l'esortazione apostolica post-sinodale di Papa Francesco sull'amore nella famiglia, affidata al card. Marc Ouellet, prefetto della Congregazione per i vescovi e presidente della Pontificia Commissione per l'America Latina. Ieri i presuli hanno partecipato a una solenne Celebrazione eucaristica nella cattedrale di Ottawa, conclusasi con un atto di consacrazione del Canada alla Beata Vergine Maria nell'ambito del 150.mo anniversario della Confederazione.

Ad introdurre la sessione è stato il presidente uscente della Cecc, mons. Douglas Crosby, vescovo di Hamilton, che nella sua prolusione ha tracciato un ampio rapporto sugli eventi e le iniziative salienti della Chiesa in Canada nell’ultimo anno e le sue sfide, anche in relazione all’attuale contesto internazionale. In particolare, il presule ha ricordato le iniziative promosse per il dialogo ecumenico e interreligioso, un tema - ha sottolineato - particolarmente importante in un Paese multireligioso come il Canada dove la pacifica convivenza tra le religioni è una conquista tutt’altro che scontata, come ha dimostrato il sanguinoso attacco contro la moschea di Québec City lo scorso gennaio.

Diverse sono state le iniziative per il quinto centenario della Riforma, tra le quali la pubblicazione del documento congiunto “Insieme in Cristo - Luterani e cattolici commemorano la Riforma”, preparato in collaborazione con la Chiesa luterana, e del sussidio “I nostri fratelli evangelici” per aiutare i fedeli cattolici canadesi e comprendere meglio la tradizione evangelica.

Mons. Crosby ha poi ricordato gli interventi della Chiesa canadese nelle emergenze umanitarie provocate dai sanguinosi conflitti in Sud Sudan, Yemen, Medio Oriente, Nigeria, Somalia, ma anche dagli effetti dei cambiamenti climatici. Continua inoltre il suo attivo impegno per promuovere una più stretta collaborazione con le comunità indigene del Canada, per la quale la Cecc ha deciso di istituire una coalizione denominata Our Lady of Guadalupe Circle.

Diversi gli appelli e le dichiarazioni ufficiali pubblicate dalla Cecc in quest’ultimo anno riguardanti tematiche sociali e morali alle quali la Chiesa è particolarmente sensibile: dall’accoglienza dei rifugiati, allo sfruttamento indiscriminato delle risorse mineriare in Paesi latinoamericani da parte delle compagnie estrattive canadesi, alla Conferenza sul clima di Marrakesh (Cop22), agli aiuti alle vittime dei recenti disastri naturali che hanno colpito i Caraibi e l’America centrale.

Mons. Crosby ha infine ricordato i ripetuti interventi della Cecc in difesa della libertà relgiosa nel Paese, ma anche su temi come il gender, la famiglia e la vita. A quest’ultimo proposito, ha ribadito che, dopo la contestata legalizzazione dell’eutanasia e del suicidio assistito in Canada, i vescovi continueranno la loro battaglia in difesa della libertà di coscienza degli operatori sanitari e per la promozione di cure palliative di qualità. alle quali adesso hanno accesso solo il 20%  dei canadesi.