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Fallisce tentativo di dialogo tra Usa e Corea del Nord sul nucleare

Il segretario di Stato Usa Tillerson incontra il presidente cinese Xi Jinping - AP

Il segretario di Stato Usa Tillerson incontra il presidente cinese Xi Jinping - AP

La Corea del Nord non ha mostrato "alcun segnale" di essere interessata a negoziare sul programma nucleare e missilistico. È quanto riferito ieri dalla portavoce del Dipartimento di Stato Usa, Heather Nauert, sottolineando di aver "aperto diversi canali" per comunicare con i funzionari del regime.

Secondo l’esponente del Dipartimento di Stato, “malgrado le assicurazioni che gli Usa non sono interessati al crollo dell'attuale regime o all'accelerazione della riunificazione della penisola coreana o di schierare truppe lungo la cosiddetta linea demilitarizzata, funzionari nordcoreani non hanno dimostrato alcun interesse o anche di essere solo pronti a colloqui sulla denuclearizzazione".  Poche ore prima il segretario di Stato in persona, Rex Tillerson, in visita a Pechino ha ammesso per la prima volta l’esistenza di contatti informali ed indiretti tra gli Usa e la Corea del Nord.

Dal canto suo il regime di Pyongyang è invece tornato a provocare. Un portavoce del governo ha dato del “vecchio psicopatico" al presidente Usa Donald Trump, la cui ultima mossa di imporre sanzioni è un "atto suicida che invita un disastro nucleare". Il portavoce ha quindi ribadito la richiesta di fermare "la politica ostile verso Pyongyang", a fronte della minaccia di trasformare l'America in "un mare di fiamme". Intanto l’intelligence della Corea del Sud riferisce dello spostamento di diversi missili nel territorio del Nord

Infine si segnala la decisione del ministro degli esteri italiano, Angelino Alfano, di espellere l’ambasciatore della Corea del Nord. "Vogliamo far capire a Pyongyang - spiega Alfano in un’intervista a Repubblica – che l'isolamento è inevitabile se non cambia strada. Tuttavia, non tronchiamo le relazioni perché può essere sempre utile mantenere un canale di comunicazione".