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Referendum in Catalogna, 844 feriti. Sassoli: no alla violenza

Violenza in Catalogna - EPA

Violenza in Catalogna - EPA

di Alessandro Guarasci

Salgono a 844 i feriti per le cariche della polizia in Catalogna. Hanno votato più di due milioni al referendum di ieri per l’indipendenza della regione dalla Spagna.

Hanno superato il 90% i sì all’indipendenza. Ora bisognerà capire che cosa succederà da qui a martedì quando in Catalogna ci sarà uno sciopero generale.

Ma quello che ha impressionato è come la polizia spagnola è intervenuta con la forza in centinaia di seggi elettorali per impedire lo svolgimento del referendum. Caricati anziani e donne. Alcuni degli 844 feriti sono gravi. Le immagini della violenza degli agenti spagnoli hanno fatto il giro del mondo provocando incredulita' e condanne.

Lo stato spagnolo ha scritto oggi una pagina vergognosa della sua storia in Catalogna", lo ha detto il presidente catalano Carles Puigdemont. Il portavoce del governo catalano ha detto che porterà la Spagna di fronte ai tribunali internazionali.

"Non c'e' stato alcun referendum, e' chiaro a tutti", cosi' il premier spagnolo Mariano Rajoy. "Il nostro stato di diritto mantiene la sua forza e resta in vigore, reagisce di fronte a chi vuole sovvertirlo”.

Rajoy ha convocato per oggi una riunione con i leader di tutti i partiti spagnoli per "riflettere sul futuro" dopo il referendum di ieri in  Catalogna. Riunione straordinaria anche del governo catalano.

"Per la Costituzione spagnola" il voto in Catalogna non e' legale. Per la Commissione europea si tratta di una questione interna alla Spagna, che deve essere affrontata nel quadro dell'ordine costituzionale spagnolo" e in linea con i diritti umani fondamentali. Cosi' il portavoce della Commissione europea Margaritis Schinas sulla Catalogna

Per il vicepresidente del Parlamento europeo David Sassoli, “ogni atto di violenza è naturalmente da condannare. Nel merito, per le istituzioni europee intervenire può essere possibile solo se la Catalogna e Madrid apriranno un contenzioso. Bisogna tenere presente che l’eventuale, ipotetica, uscita della Catalogna dalla Spagna rischierebbe di avere delle conseguenze molto gravi per la Catalogna, che dovrebbe aprire una procedura di ingresso nell’Unione europea con conseguenze economiche molto rilevanti. Crediamo che la situazione debba essere ripresa dalla politica”.

Per Claudio Venza, docente di Storia della Spagna Contemporanea all'Università di Trieste, il muro contro muro tra Barcellona e Madrid ha un doppio interesse elettorale

Ascolta e scarica il podcast dell'intervista a David Sassoli:

Per Claudio Venzadocente di Storia della Spagna Contemporanea all'Università di Trieste, il muro contro muro tra Barcellona e Madrid ha un doppio interesse elettorale

Ascolta e scarica il podcast dell'intervista al prof. Claudio Venza