Leggi l'articolo Vai alla navigazione

Social:

RSS:

Radio Vaticana

la voce del Papa e della Chiesa in dialogo con il mondo

lingua:

Papa Francesco \ Viaggi e Visite

Pranzo del Papa in basilica a Bologna: gesto nel segno della carità

Un momento del pranzo del Papa nella basilica di San Petronio - AFP

Un momento del pranzo del Papa nella basilica di San Petronio - AFP

di Amedeo Lomonaco

Le immagini del pranzo di solidarietà con i poveri, i rifugiati e i detenuti all’interno della Basilica di San Petronio sono tra le più emblematiche della visita pastorale di Papa Francesco a Bologna. Sono lo specchio di uno dei momenti più emozionanti dell’intera giornata ma sui social e sulla rete non sono mancate espressioni di disappunto, addirittura accuse di profanazione. Secondo quanti hanno criticato questa scelta, sarebbe stata compromessa la sacralità del luogo.

Poco prima del pranzo, domenica scorsa, Papa Francesco ha ricordato che “la Chiesa è di tutti, particolarmente dei poveri”. “In questa casa – ha spiegato il Pontefice - normalmente si celebra il mistero dell’Eucaristia, la mensa sulla quale è deposto il pane e il vino che diventano il Corpo e il Sangue di Gesù, spezzato e versato per la moltitudine di uomini che Egli ama”. “Apparecchiamo sempre una mensa di amore – ha aggiunto - per chi ne ha bisogno”.

Nel codice di diritto canonico si sottolinea che nel luogo sacro è consentito “solo quanto serve all’esercizio e alla promozione del culto, della pietà, della religione, e vietato qualunque cosa sia aliena dalla santità del luogo”. L’Ordinario, però, può permettere altri usi, purché non contrari alla santità del luogo” (canone 1210). E’ contrario alla santità del luogo pranzare con i poveri in un edificio di culto nell’ambito di un evento così straordinario come quello di una visita pontificia? Risponde padre Antonio Spadaro direttore di “Civiltà Cattolica”:

 R. - La sacralità del luogo non viene in alcun modo turbata dalla carità, soprattutto in una situazione così composta e di condivisione. Quindi penso che il gesto del Papa, che è un gesto compiuto da altri sacerdoti anche nella città di Roma, sia un segno molto forte, che dice il valore profondo del culto a Dio. Quindi, in nessun modo, il fatto di condividere la mensa con dei poveri viola la santità di un luogo. Sarebbe paradossale affermarlo. Il senso fondamentale del cristianesimo è la carità: la sacralità non viene in nessun modo compromessa dalla carità, anzi viene esaltata. Il fatto che Papa Francesco abbia pranzato all’interno di questo edificio sacro è l’esaltazione massima della carità e, quindi, il principio fondamentale del cristianesimo. Anzi, rende ancora più evidente che la Chiesa è chiamata al servizio.

D. – E’ anche un segno della continuità tra le due mense, quella eucaristica e quella “caritativa” con i poveri…

R. - Il Signore ha scelto proprio l’immagine della mensa per l’Eucaristia, quindi in questo senso la condivisione del pane è un segno molto bello ed efficace della grazia che l’Eucaristia conferisce.