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Cina: deceduti mons. Silvestro Li Jiantang e mons. Paolo Xie Tingzhe

Cattolici cinesi in preghiera - AP

Cattolici cinesi in preghiera - AP

Lutto nell'episcopato cinese. Il 13 agosto scorso, alle ore 17.50, è scomparso mons. Silvestro Li Jiantang, arcivescovo emerito di Taiyuan, nella provincia di Shanxi (Cina Continentale). Aveva quasi 93 anni ed è venuto a mancare nella residenza in cui era ricoverato da tempo a causa delle sue precarie condizioni di salute.

Nato nel 1925, mons. Li era stato ordinato sacerdote il 16 marzo 1956 e per circa quattordici anni fu costretto ai lavori forzati a causa della fede. Consacrato arcivescovo di Taiyuan il 18 dicembre 1994, ha svolto il ministero episcopale con grande zelo pastorale e fedeltà alla Sede apostolica fino al 4 novembre 2013, data in cui ha rassegnato le proprie dimissioni.

Invece il 14 agosto scorso, all’età di 86 anni, è deceduto nella città di Urumqi mons. Paolo Xie Tingzhe, vescovo prefetto apostolico di Xinjiang-Urumqi, nello Xinjiang (Cina Continentale).

Il presule era nato da famiglia cattolica e fin da piccolo aveva mostrato il desiderio di consacrarsi a Dio. Conclusa la scuola elementare, nel 1945 entrò nel seminario minore di Lanzhou e nel 1950 fu ammesso al seminario maggiore, dove rimase fino al 1958, quando questo venne chiuso per la «rivoluzione culturale». Nel 1961 fu arrestato e confinato, sino alla fine del 1979, in un campo di lavori forzati a Urumqi.

Poco dopo il suo rilascio venne ordinato sacerdote impegnandosi con grande zelo nel lavoro di evangelizzazione, per lo sviluppo della Chiesa e per la formazione dei candidati al sacerdozio. Il presule ha sempre dimostrato grande amore verso Dio e verso la Sede Apostolica, anche nei lunghi anni di confinamento, resistendo a compromessi e minacce. Egli ha svolto il ministero episcopale in un territorio prevalentemente musulmano, con le relative difficoltà.