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Manifestazione a Barcellona per dire "no all'indipendenza"

Spagna: il popolo unionista in piazza a Barcellona - EPA

Spagna: il popolo unionista in piazza a Barcellona - EPA

di Giancarlo La Vella

In Spagna si muove il movimento degli unionisti, contrari alla separazione della Catalogna da Madrid. Dopo la dimostrazione di sabato nella capitale, ieri a Barcellona quasi un milione, 350 mila per il governo catalano, le persone che hanno detto no alla secessioneMigliaia di bandiere spagnole hanno invaso il centro di Barcellona per opporsi ai piani indipendentisti di Puigdemont, che domani stesso – ha detto – proclamerà l’indipendenza della Catalogna, sia pure simbolicamente. Il premier afferma che la dichiarazione di indipedenza è prevista dalla legge regionale del referendum in applicazione dei risultati.

Decisa, dunque, la risposta della maggioranza dei catalani rimasti sinora in silenzio, che chiedono con forza alle istituzioni centrali e locali che venga ascoltata la loro voce. Su Twitter il premier spagnolo Mariano Rajoy comunica: “Non siete soli”. A Barcellona non sono mancati momenti di tensione, fortunatamente isolati. Insulti e aggressioni contro alcuni giornalisti e agenti dei Mossos d’Esquadra, colpevoli, secondo i manifestanti, di non aver operato insieme con la Guardia Civil durante il referendum di due settimane fa.

Per un'analisi politica della crisi catalana, sentiamo Luigi Bonanate, docente di Relazioni Internazionali all'Università di Torino. Secondo il docente, la strada dei negoziati, sai pure a livelli non ufficiali, è l'unico modo per uscire dall'impasse.

Ascolta e scarica il podcast dell'intervista integrale a Luigi Bonanate