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Trump dice no all'accordo sul nucleare iraniano

Donald Trump - EPA

Donald Trump - EPA

di Alessandro Guarasci

Donald Trump sfida nuovamente la comunità internazionale e annuncia che non certificherà l'accordo sul nucleare iraniano

Trump dunque gioca il tutto per tutto ma nei fatti è quasi isolato: dalla Russia alla Cina fino all'Europa che - per bocca dell'Alto rappresentante per la politica estera Federica Mogherini - esclude la possibilità di rinegoziare il patto. A favore di Trump si sono schierati l'Arabia Saudita e Israele. Teheran dice che vorrà rispettare l’accordo, ma che potrebbe non farlo se gli altri non manterranno i loro impegni. Il presidente Usa però evita lo strappo irreversibile e non chiede di reintrodurre le sanzioni. 

Il premier italiano Paolo Gentiloni ha detto che "l'accordo sul nucleare iraniano è un accordo da difendere". E il ministro degli Esteri Angelino Alfano ha aggiunto di credere che "l'Iran abbia mantenuto fede all'accordo sul nucleare, ma il tema che abbiamo posto è che l'Iran continua a fare test missilistici, che pur senza violare i patti, ne violano lo spirito. Per questo invitiamo l'Iran a sospendere i test missilistici".

Per Stefano Silvestri, già presidente dell'Istituto Affari Internazionali, "Trump va controcorrente rispetto all’opinione internazionale perché tutti in Europa - e alla stessa Agenzia per il controllo dell’energia nucleare - siamo convinti che questa intesa, seppur non perfetta, mantiene comunque l’Iran lontano dalle armi nucleari, che era l’obiettivo che si voleva raggiungere. Abbiamo tutti sempre sostenuto - e la diplomazia internazionale sta facendo pressione sugli americani proprio in questo senso - che è possibile contrastare alcuni aspetti negativi della politica iraniana senza per questo rimettere in discussione l’accordo sul nucleare”. 

Ascolta e scarica il podcast dell'intervista di Fabio Colagrande a Stefano Silvestri: