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Myanmar: cristiani e buddisti attendono il Papa

Il logo della visita del Papa in Myanmar - AP

Il logo della visita del Papa in Myanmar - AP

Buddisti e cristiani in Myanmar aspettano con entusiasmo la visita di Papa Francesco in Myanmar dal 27 al 30 novembre. Dal 12 ottobre - riferisce l'agenzia Fides - davanti alla cattedrale dell'Immacolata Concezione a Yangon, campeggia un enorme manifesto con l’immagine di Papa Francesco, che annuncia il viaggio e gli dà il benvenuto nel paese.

“Siamo grati a Dio e a Papa Francesco per la sua prossima visita in questo Paese a maggioranza buddista. E’ la prima volta che ospitiamo un Papa. Ci auguriamo che la sua presenza e la sua visita possano servire alla promozione della pace e della riconciliazione” dice a Fides Zarni Saya, giovane cattolico della diocesi di Pathein

“Il tema scelto dal Papa come leit-motiv del viaggio, la pace e la riconciliazione, è significativo per tutti nel Paese. La società in Myanmar ha sofferto molto in passato. Oggi si registra nella nazione maggiore apertura per la libertà e la speranza, nonostante le molte sfide che il Paese si trova ad affrontare, inclusa la delicata questione dei musulmani rohingya dello Stato Rakhine”, rimarca Saya

Per il monaco buddista Sucitta, “la presenza del Papa infonderà buona volontà in tutti. La società in generale può trovare la strada per un rinnovamento”.
“La visita del Papa nel paese sarà un simbolo dell’attenzione di Dio per questo popolo che ha sofferto molto nei decenni passati: sono certa che incoraggerà tutti a lavorare insieme per la prosperità e lo sviluppo”, aggiunge Esther Byu, che in passato è stata Segretario esecutivo della Commissione per le donne nell’organismo ecumenico Conferenza cristiana dell'Asia. (Cca).

Secondo il programma ufficiale della visita, reso noto dalla Santa Sede, martedì 27 novembre a Nay Pyi Taw, si svolgerà la cerimonia di benvenuto nel Palazzo presidenziale, dove il Papa incontrerà il Presidente Htin Kyaw, e Aung San Suu Kyi, ministro degli Esteri. Nel pomeriggio pronuncerà un discorso alla società civile e al corpo diplomatico, quindi farà ritorno in aereo a Yangon. La mattina del 29 novembre, Francesco presiederà la Messa nella Kyaikkasan Groun di Yangon. Nel pomeriggio sono previsti due appuntamenti: il primo è l’incontro con il Consiglio supremo “Sangha” dei monaci buddisti, il secondo con i vescovi del Paese, nella cattedrale di Yangon. Quest’ultima sarà anche il luogo della Messa papale con i giovani del giorno successivo, 30 novembre, alle ore 10. Poi la partenza per il Bangladesh dove il Papa sosterà fino al 2 dicembre.

La popolazione del Myanmar è di oltre 51 milioni di persone, prevalentemente buddista. Secondo dati del governo relativi al 2016, in Myanmar ci sono 88,9% buddisti, 6,3% cristiani, 2,3% musulmani, 0,5% indù, 0,8% animisti, 0,2% altri (sik, confuciani, bahai e zoroastriani) e altre piccole minoranze non appartenenti a nessuna religione. I cattolici sono circa 700.000, divisi in 16 diocesi. (S.D.-P.A.)