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Venezuela. Card. Porras Cardoso: riprenda il cammino democratico

Il card. Baltazar Porras Cardoso - AFP

Il card. Baltazar Porras Cardoso - AFP

di Alina Tufani

“Alla fine di un processo elettorale segnato da irregolarità e ostacoli, e indirizzato soprattutto a scoraggiare il voto dell’opposizione con cambiamenti all’ultimo momento, le manovre a vantaggio del governo sono state evidenti”. Queste le parole del card. venezuelano Baltazar Porras Cardoso, arcivescovo di Mérida, all’indomani delle elezioni regionali che, secondo l’organismo elettorale del Venezuela, hanno sancito il trionfo dei candidati del governo. Il porporato venezuelano ha detto ai nostri microfoni che “quello che risulta scoraggiante è che i dati diffusi dal Consiglio nazionale elettorale evidenziano l’estraneità del processo e il forte sospetto di frode elettorale”.

Il Consiglio nazionale elettorale ha annunciato la vittoria del partito di governo, in 17 dei 23 Stati. Si suppone che siano solo 5 le amministrazioni guadagnate dall’opposizione nei comizi che si sono svolti, domenica, tra innumerevoli difficoltà e anomalie. Mentre il Presidente Nicolas Maduro ha definito la vittoria del suo partito una "prodezza morale e politica", l'alleanza di opposizione Mesa de Unidad Democratica (Mud) ha fatto sapere che non riconosce i risultati annunciati dal governo, "non soltanto per tutte le violazioni che sono state commesse durante il processo elettorale" - come ad esempio la sostituzione dei candidati e lo spostamento del seggi elettorali - ma anche per "la violazione del diritto di eleggere ed essere eletto".

Per l’arcivescovo di Mérida, i risultati diffusi dall’organo elettorale presentano “un panorama di radicalizzazione” del progetto del governo. “Quei risultati - ha aggiunto il porporato - non corrispondono alla realtà". In effetti, il portavoce dell’opposizione, Gerardo Blyde ha affermato che i risultati dell’organo elettorale non riflettono quelli che "stavamo gestendo" alla conclusione della giornata elettorale ed ha accusato la Commissione elettorale di avere un sistema "non trasparente, che rappresenta le condizioni di abuso ostentate dal potere”.

 Di fronte alle voci che dall’opposizione esortano a riprendere le strade per manifestare contro la deriva antidemocratica del Paese, il porporato ha affermato che in questo momento, è importante che i candidati dell’opposizione presentino le prove che contrastano i dati del Cne.  

L’atmosfera che vive in queste ore la popolazione venezuelana non è proprio quella di una grande festa elettorale, nonostante un’affluenza alle urne che avrebbe superato il 61%.  “Certamente - ha affermato il card. Porras Cardozo -  la gente è confusa e demoralizzata, specialmente perché era convinta che intraprendere la via democratica sarebbe stato il cammino idoneo per risolvere i gravissimi problemi economici e umanitari che vive il Paese”.

Si aspetta una dichiarazione della Conferenza episcopale venezuelana, che da domani fino a venerdì, vedrà riuniti i presidenti delle diverse commissioni episcopali. “Vogliamo evitare che dopo questo risultato possano insorgere proposte radicali da entrambe le parti, che potrebbero trasformare lo scontento in violenza o disubbidienza civile”. In questo senso, il card. Porras ha ricordato l’atteggiamento del governo e la ferita causata dai morti, dai feriti e dai prigionieri durante le proteste dei mesi scorsi. “Noi vogliamo che si riprenda il cammino democratico e che siano la misericordia, il perdono e la comprensione a portare soluzioni di giustizia e di pace per tutti.

Ascolta e scarica in podcast l'intervista al card. Baltazar Porras Cardoso: