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Festival di musica e arte sacra 2017: dedicato alla Madonna di Fatima

Orchestre al Festival di Musica e Arte sacra - ANSA

Orchestre al Festival di Musica e Arte sacra - ANSA

di Gabriella Ceraso

Promuovere l’arte e la musica sacra e tutelarne il patrimonio. A questo scopo si rinnova dal 4 al 10 novembre a Roma l’appuntamento autunnale con il Festival di Musica e Arte Sacra promosso dall’omonima Fondazione, tra gli eventi più interessanti del panorama musicale della capitale.Sei gli appuntamenti con i capolavori sacri di ogni tempo, tutti a ingresso gratuito e, come sempre, ospitati nelle suggestive cornici delle basiliche romane.

L’apertura il 4 novembre in San Pietro con la Santa Messa celebrata dal cardinale Angelo Comastri che vedrà impegnata anche l’Illuminart -Orchestra filarmonica e Coro provenienti dal Giappone diretti da Tomomi Nishimoto. Nel pomeriggio invece sarà la Basilica di Sant’Ignazio di Loyola in Campo Marzio ad ospitare la bacchetta di Leo Kraemer e i due complessi vocali del Palatina Klassik Vocal Ensemble e il Philharmonischer Chor an der Saar, cui si affiancherà l’Orchestra del Conservatorio Statale di Kazan proveniente dalla Federazione Russa. In programma il repertorio sacro di Bruckner.

In tutto il Festival l’ispirazione, spiega il cardinale Angelo Comastri, presidente onorario della Fondazione, è tratta dal centenario delle apparizioni di Fatima: “il festival è una festa di armonia, la musica è un’armonia che viene da Dio e ci deve far riflettere sulle parole della Madonna a Fatima”, afferma, “che mise in guardia l’uomo dal peccato che quell' armonia può infrangere”. L’auspicio espresso dal porporato è dunque quello di "ricomporre in ogni momento l’unità armonica col Signore in modo da darne beneficio a tutto il Creato".

Nelle parole del cardinale Comastri anche il cenno al messaggio ecumenico che il Festival diffonde: “con la musica”, dice, ”non si risolvono questioni teologiche ma l’incontro che si propone tra orchestre e culture diverse è già un passo verso l’armonia che Dio desidera per noi”.

Ascolta e scarica l’intervista al cardinale Angelo Comastri:

L’appuntamento più atteso rimane sicuramente quello con i Wiener Philharmoniker, fra le orchestre più famose del mondo, che fin dalla nascita del Festival è sempre stata orchestra in residenza. In formazione da camera sarà nella Basilica di San Paolo Fuori le Mura lunedì 6 novembre per eseguire lo Stabat Mater di Pergolesi affidato a due grandi voci soliste, il soprano israeliano Chen Reiss e il mezzosoprano argentino Bernarda Fink.

Ma ai Wiener è affidato anche un grande progetto di solidarietà: il concerto previsto per il 29 giugno del 2018 a favore dei rifugiati prima a Roma, poi a Lampedusa. A parlarne è il presidente della Fondazione Pro Musica e Arte Sacra Hans Albert Courtial che ricorda anche lo spazio speciale  che quest’anno il Festival dà ai 500 anni della Riforma protestante. Venerdì 10 novembre alle ore 19.30 il Festival si chiude infatti con un “Concerto Luterano”nello spirito ecumenico impresso da Papa Francesco, proprio nella Basilica di Santa Maria del Popolo che diede ospitalità a Martin Lutero nel corso del suo viaggio a Roma nel 1510. Il Kammerchor der Frauenkirche Dresden diretto da Matthias Grünert insieme all’Ensemble Instrumenta Musica hanno pensato ad un programma dal titolo Musica della Riforma: “Eine feste Burg ist unser Gott” (Forte rocca è il nostro Dio), ispirato, dunque, al più famoso inno composto da Martin Lutero fra il 1527 e il 1529 e usato nella liturgia protestante. Le musiche sono quelle di Heinrich Schütz, Samuel Scheidt e Michael Praetorius.

Ascolta e scarica l’intervista integrale a Hans Albert Courtial: