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Bangladesh: condizioni spaventose nei campi profughi dei rohingya

Bambini rohingya - AFP

Bambini rohingya - AFP

di Amedeo Lomonaco

Sono passati due mesi dallo scoppio delle violenze in Myanmar che hanno colpito, nello Stato di Rakhine, la minoranza islamica dei rohingya. Nel vicino Bangladesh, dove continua ad aumentare l’afflusso di rifugiati, sono arrivate finora oltre 600.000 persone. Vivono in campi sovraffollati dove la situazione umanitaria è drammatica.

L’impegno di “azione contro la fame”
L’organizzazione internazionale “Azione contro la fame”, presente nel Paese, riferisce di condizioni di vita spaventose. I più colpiti sono i bambini. Si stima che, tra gli sfollati, i minori siano oltre 320 mila. Papa Francesco recentemente, durante una Messa a Santa Marta, ha ricordato in particolare che nei campi profughi i bambini rohingya sono malnutriti e non hanno accesso a medicine. Simone Garroni, direttore di “Azione contro la fame Italia”, sottolinea che la situazione è critica. “Azione contro la fame” – precisa - sta portando alla popolazione aiuti di primo soccorso, sostegno psicologico e nutrizionale. E’ stato controllato il livello nutrizionale di oltre 170mila bambini. Moltissimi presentano una situazione di malnutrizione acuta grave o moderata.

Nei campi situazione igienica terribile
E’ urgente – sottolinea Simone Garroni - un intervento immediato con cibo terapeutico pronto all’uso e biscotti altamente energetici. “Azione contro la fame” – ricorda il direttore dell’organizzazione umanitaria – ha distribuito 675mila biscotti dall’inizio della crisi. È un intervento che dunque deve essere molto tempestivo su una situazione davvero difficile. La situazione igienica è drammatica.

In Myanmar anche altre minoranze vittime di persecuzioni
Non sono solo i Rohingya ad essere vittime, in Myanmar, di persecuzioni e discriminazioni. Anche altre minoranze, tra cui comunità cristiane, sono state drammaticamente colpite. Negli ultimi anni, nelle terre abitate da cristiani, sono state distrutte chiese e incendiati villaggi. Centinaia di migliaia di persone, inoltre, sono state costrette alla fuga. Papa Francesco si recherà in Bangladesh e in Myanmar dal 26 novembre al 2 dicembre prossimi.

Ascolta e scarica il podcast dell’intervista con Simone Garroni: