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Al via il Forum di Greenaccord su era no-carbon

Tema del forum "Economia e finanza nell'era del no-carbon" - ANSA

Tema del forum "Economia e finanza nell'era del no-carbon" - ANSA

di Marina Tomarro

Quanta attenzione  vi è oggi nel mondo della finanza per gli investimenti che aiutano le realtà imprenditoriali impegnate nella costruzione di un'economia non più schiava delle fonti fossili e dei settori più inquinanti, e quanto sia compresa l’importanza di  questo impegno, dal mondo dell’informazione e dall’opinione pubblica, come evoluzione necessaria per il bene della casa comune.

Parte da questi interrogativi, il 14.mo Forum Internazionale per la Salvaguardia della Natura, organizzato dall'associazione culturale Greenaccord Onlus che si apre oggi a Firenze e che si svolgerà fino a domenica, tra il capoluogo toscano e il centro geotermico di Larderello, in provincia di Pisa. Tema dell’incontro, che vedrà la presenza di oltre 80 giornalisti provenienti da circa 50 Paesi del mondo, è “Economia e Finanza nell'era no-carbon”.

“Spesso Papa Francesco – spiega Alfonso Cauteruccio presidente dell’associazione Greenaccord - ha lanciato appelli affinché per il bene del Creato si rinunci all’uso delle energie fossili, che sono una delle principali fonti di inquinamento del clima. Noi vogliamo capire come il mondo dell’economia e della finanza diano il loro contributo verso queste nuove sfide ambientali, e in che modo anche noi diventiamo protagonisti attraverso i nostri piccoli investimenti”.

E l’informazione diventa allora un veicolo fondamentale per aiutare a capire quanto sia importante l’impegno di tutti per salvaguardare la Casa Comune.

“Nel nostro forum – continua Cauteruccio si creano delle belle sinergie tra giornalisti provenienti da Paesi differenti tra loro. Questo aiuta a creare un lavoro di rete che continua anche oltre il nostro incontro. Inoltre la loro presenza ci aiuta a capire meglio le economie emergenti, come l’India, la Cina, ma anche sulla nuova funzione della Russia in questi ruoli”.

Tra gli ospiti che si alterneranno in queste giornate, sono attesi: William S. Becker, direttore esecutivo del Presidential Climate Action Project; Hunter Lovins, presidente del Natural Capitals Solutions; Bruno Ratti, presidente del Geoknowledge Foundation; Andrea Baranes, presidente della Fondazione Finanza Etica, Robert Costanza, docente di Economia ecologica all'Università Nazionale Australiana, Fritjof Capra, fondatore e direttore del Center for Ecoliteracy.

 “Il mondo economico e finanziario – ricorda Andrea Masullo, direttore del Comitato scientifico di Greenaccord -  si è messo in moto scoprendo le opportunità della decarbonizzazione. La politica invece è colpevolmente in ritardo nel comprendere le straordinarie opportunità connesse alla transizione verso una economia no-carbon”. Un'urgenza che riguarda in particolare l'Italia. “Il  Paese – continua Masullo - senza un radicale cambiamento nelle scelte economiche rischia di trovarsi nei prossimi decenni nella situazione peggiore, con picchi di aumento delle temperature estive che entro la fine del secolo potrebbero raggiungere gli 8°C, ben oltre i 2°C considerato dall’Ipcc il limite da non superare; questo è quanto riportato dalle analisi degli scenari climatici descritti nella bozza di Piano Nazionale di Adattamento, consultabile sul sito del Ministero dell’Ambiente”.

Ascolta e scarica l'intervista ad Alfonso Cauteruccio