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Onu: in 10 anni assassinati 930 giornalisti

Il luogo dell'assassinio di Daphne Caruana Galizia - REUTERS

Il luogo dell'assassinio di Daphne Caruana Galizia - REUTERS

di Francesca Sabatinelli

In dieci anni sono morti assassinati 930 giornalisti, uno ogni quattro giorni; il 90% di questi omicidi resta impunito. Cifre drammatiche, rese note in occasione dell'odierna Giornata mondiale per mettere fine all'impunità per i crimini contro i giornalisti indetta dall'Onu, che raccontano una terribile realtà che non riguarda soltanto Paesi in guerra o in cui si vivono violazioni dei diritti umani e intimidazioni, ma qualsiasi luogo. A darne conto è il recente caso di Daphne Caruana Galizia, la giornalista uccisa a Malta, di cui domani si svolgeranno i funerali e del cui omicidio non sono ancora stati individuati mandanti ed esecutori.

L’Unesco ha quindi invitato 62 Stati membri coinvolti in casi irrisolti, a fornire un report sulla situazione delle indagini giudiziarie. Soltanto nel 2016 – sempre secondo dati Unesco – i giornalisti  uccisi sono stati 102, metà di queste uccisioni è avvenuta in Paesi dove non vi era conflitto armato, la maggior parte dei reporter morti invece pubblicava notizie riguardanti il proprio territorio,  spiega Enrico Vicenti, Segretario generale della Commissione nazionale italiana per l’Unesco, che ha lo scopo di favorire la promozione, il collegamento, l'informazione, la consultazione e l’ esecuzione dei programmi Unesco in Italia.

Ascolta e scarica il podcast con l'intervista integrale a Enrico Vicenti