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Rapporto Unicef: "La violenza contro i minori non conosce limiti"

Immagine simbolica "violenza sui minori" - ANSA

Immagine simbolica "violenza sui minori" - ANSA

di Emanuela Campanile

"La violenza contro i bambini non risparmia nessuno e non conosce limiti". E' la dichiarazione di Cornelius Williams, Responsabile Unicef per la Protenzione dell'Infanzia, a margine della presentazione del nuovo Rapporto sulla violenza contro i minori, realizzato dall'organizzione dell'Onu: "A Familiar Face: Violence in the lives of children and adolescents" (Un volto familiare: la violenza nella vita di bambini e adolescenti). 

Le cifre sono spaventose; mostrano un fenomeno in crescita esponenziale e presente in ogni ambiente sociale e in ogni Paese. Fenomeno "trasversale" che, come denunciato dallo studio, procura "a livello globale" l'uccisione di un minore ogni 7 minuti; 300 milioni di bambini tra i 2 e i 4 anni, vittime di aggressioni psicologiche e/o fisiche da coloro che se ne dovrebbero prendere cura; 15 milioni circa di ragazze - tra i 15 e i 19 anni - costrette a subire aggressioni sessuali e un impressionante numero di bambini di appena 12 mesi, che hanno già subito abusi.

La missione dell'Unicef contro questo scempio, si articola sul piano educativo di sostegno alle varie comunità e ai singoli genitori con corsi adeguati e pratici, ma anche di supporto alle istituzioni e ai governi per adottare piani nazionali coordinati che uniscano "istruzione, assistenza sociale, giustizia e sistemi sanitari". "Non si può prescindere dall'educazione" - spiega il portavoce Unicef Italia, Andrea Jacomini - ci troviamo di fronte ad un corto circuito valoriale e di dialogo tra gli attori stessi della società, tra insegnanti, genitori e studenti". "Un corto circuito" da cui nemmeno le "società più avanzate" sono immuni e in cui la violenza si insinua anche negli aspetti più scintillanti e insospettabili.

Ascolta e scarica il podcast dell'intervista integrale ad Andrea Jacomini: