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Elezioni in Sicilia, mons. Dolce (Monreale): clima politico squallido

Elezioni in Sicilia - ANSA

Elezioni in Sicilia - ANSA

UItime ore di campagna elettorale in Sicilia. Domenica infatti si vota per le regionali, e il clima politico si infiamma. 

Scende in campo Beppe Grillo che dice: "Il 5 novembre sara' una resa dei conti: o noi o loro”. Gli risponde direttamente Silvio Berlusconi, convinto che votare Cinque Stelle sia masochismo. Per Andrea Orlando, del Pd, dopo le regionali bisognerà aprire una fase di riflessione nel partito. "Non ritengo che i siciliani debbano essere cavie di esperimenti nazionali, maggioranze nazionali o test nazionali", ha detto il leader leghista Matteo Salvini.

Per il vicario generale dell’arcidiocesi di Monreale, mons. Agostino Dolce, "c’è un clima politico piuttosto squallido in cui i vari candidati cadono in pettegolezzi personali. Si auspica certamente che chi andrà al governo possa avere a cuore le vere problematiche della nostra regione, mettendo da parte ogni interesse personale e di partito. Sarebbe anche bello se lo statuto autonomo di cui gode la nostra Sicilia fosse, non una palla al piede così come è stato fino ad oggi, ma un vero volano per lo sviluppo della nostra terra che ha tante potenzialità".

Mons. Dolce rimarca che "talvolta la politica dimentica di essere un vero servizio al cittadino, diventando quasi una lotta per la poltrona e quindi, una lotta di potere e basta. La Sicilia purtroppo è stata sempre trascurata. Si parla dell’unità d’Italia, però in realtà l’unità d’Italia non è mai stata fatta".

Ascolta e scarica l'intervista a mons. Dolce: