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Mostra dei Musei Vaticani a Santiago del Cile

La direttrice dei Musei Vaticani Barbara Jatta - ANSA

La direttrice dei Musei Vaticani Barbara Jatta - ANSA

Dal 7 novembre all’11 marzo 2018, 140 opere dei Musei Vaticani saranno esposte al centro culturale del palazzo La Moneda di Santiago del Cile. La mostra vaticana sarà dedicata ad una rassegna archeologica della storia romana, dalla Repubblica al tardo Impero. Al microfono di Luca Collodi, Barbara Jatta, direttore dei Musei Vaticani, in partenza per l’inaugurazione della mostra in Cile sottolinea che si tratta della prima volta di una mostra monografica sulla storia romana in Cile.

R. – Sì. Abbiamo deciso - in realtà è stato il mio predecessore Paolucci - in un incontro con Michel Bachelet, nel 2015, decise di intraprendere questo evento non fatto prima, straordinario, di portare il mito di Roma e la conoscenza dell’antichità e della Roma antica al palazzo de La Moneda di Santiago del Cile, quindi al palazzo presidenziale, nel centro culturale de La Moneda.

D. - Dal 7 di novembre all’11 marzo, 140 opere saranno visibili proprio a Santiago del Cile…

R. – In realtà, un gruppo di archeologi e restauratori è già in missione, già in forze, a Santiago per allestire. E’ chiaramente una mostra monografica interamente dei Musei Vaticani dedicata alle nostre opere, quindi sono lì. Io partirò per l’inaugurazione e sarà anche presente Michelle Bachelet insieme ai tecnici del ministero della cultura cileno, al nunzio e  agli ambasciatori.

D.  – Perché una mostra sul mito di Roma in Cile?

R.  – Perché intanto è un modo di far conoscere la nostra identità, non solo archeologica. Il Cile è un Paese che ha tantissime affinità, non soltanto latine ma anche culturali con la nostra cultura romana e anche cristiana, è un Paese a forte incidenza cattolica. Si tratta di una grande mostra, che tratta dalla Repubblica al tardo Impero romano, quindi arriva fino alle prime testimonianze paleocristiane e c’è tutta la parte finale che è dedicata alle catacombe e alla riproduzione delle catacombe di Carlo Ruspi che abbiamo nei Musei Vaticani, quindi con delle ricostruzioni proprio delle catacombe grazie a queste riproduzioni degli affreschi delle catacombe. Questo effettivamente permette di conoscere Roma, conoscere la Roma archeologica, la nostra tradizione classica.

D.  – Qual è la sua aspettativa per questa mostra?

R. – Il palazzo de La Moneda è un luogo visitatissimo, è il luogo dove si fanno le grandi mostre cilene, quindi l’aspettativa è sicuramente che sia visitata da tanti, migliaia di visitatori ma soprattutto quella di permettere veramente di conoscere una delle grandi collezioni che compongono i Musei Vaticani, che è quella dell’antichità greco-romana, fondamentalmente romana in questo caso, attraverso una selezione di opere che non sono soltanto opere di esposizione ma per l’occasione abbiamo scelto anche opere che sono nei depositi. Sono opere qualitativamente molto valide, tanto che stiamo pensando, una volta rientrati, di riesporle noi, qui, temporaneamente, in una piccola esposizione, per far vedere opere che generalmente sono di alta qualità ma che non abbiamo spazi per esporle nel nostro percorso ordinario.

D  - Chi andrà alla mostra a Santiago del Cile al centro culturale de La Moneda che cosa vedrà?

R. – Vedrà il “Cesare Chiaramonti”, il famoso ritratto di Giulio Cesare, vedrà calchi della colonna traiana… Vedrà anche rappresentazioni delle catacombe romane… Soprattutto vedrà in sei sezioni diversi aspetti della cultura romana, della cultura in senso più lato, quindi dall’attenzione al culto dei morti, all’attenzione alla vita civile, quindi all’organizzazione civile, all’aspetto, invece, più militare, anche le province… Sono le diverse sezioni che inquadrano la civiltà romana in senso molto ampio e che permettono ad un pubblico, che di fatto lo conosce ma lo conosce in maniera marginale, di approfondire la conoscenza di questa grandissima civiltà.