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Papa: non maltrattiamo l’ambiente, preserviamolo per il futuro

Un'operazione di sminamento - ANSA

Un'operazione di sminamento - ANSA

di Alessandro Gisotti

La guerra causa sempre gravi danni all’ambiente. Non maltrattiamo la nostra casa comune, ma preserviamola per le future generazioni”. E’ l’esortazione di Papa Francesco in un tweet pubblicato oggi sul suo account Twitter @Pontifex, seguito da oltre 40 milioni di follower. Il tweet sottolinea l’importanza dell’attuale Giornata internazionale per la prevenzione dello sfruttamento dell’ambiente nelle guerre e nei conflitti. E’ inoltre significativo che questo appello di Francesco, via Social Media, si levi proprio nel giorno in cui a Bonn inizia la Cop23, la Conferenza Onu sul cambiamento climatico. Il tema del degrado ambientale dovuto ai conflitti è stato evidenziato più volte dal Papa in particolare nella Laudato si’.

E’ prevedibile – si legge nell’Enciclica – che, di fronte all’esaurimento di alcune risorse, si vada creando uno scenario favorevole per nuove guerre, mascherate con nobili rivendicazioni”. La guerra, avverte il Pontefice nel documento, “causa sempre gravi danni all’ambiente e alla ricchezza culturale dei popoli, e i rischi diventano enormi quando si pensa alle armi nucleari e a quelle biologiche”. E ravvisa che, nonostante gli accordi internazionali, “nei laboratori continua la ricerca per lo sviluppo di nuove armi offensive, capaci di alterare gli equilibri naturali”. Di qui l’appello ai leader internazionali ad una “maggiore attenzione per prevenire e risolvere le cause che possono dare origine a nuovi conflitti” che generano morte, povertà e degrado ambientale.

Francesco mostra particolare preoccupazione per l’acqua. “Gli impatti ambientali – scrive sempre in Laudato si’ – potrebbero colpire miliardi di persone, e d’altra parte è prevedibile che il controllo dell’acqua da parte di grandi imprese mondiali si trasformi in una delle principali fonti di conflitto di questo secolo”.

Un allarme che Papa Francesco ha lanciato anche quest’anno intervenendo al Seminario “Il diritto umano all’acqua”, tenutosi in Vaticano nel febbraio scorso. “È un problema – affermava il Papa in tale circostanza – che riguarda tutti e fa sì che la nostra casa comune sopporti tanta miseria e reclami soluzioni effettive, davvero capaci di superare gli egoismi che impediscono l’attuazione di questo diritto vitale per tutti gli esseri umani”. Vibrante il monito del Papa: “Io mi domando se, in mezzo a questa terza guerra mondiale a pezzetti che stiamo vivendo, non stiamo andando verso la grande guerra mondiale per l’acqua”.