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Usa, stretta sull'immigrazione. Trump in Sud Corea

Trump in Corea - REUTERS

Trump in Corea - REUTERS

Nuova stretta sull'immigrazione da parte del Presidente americano Donald Trump. Via dagli Stati Uniti circa 2.500 immigrati del Nicaragua che vivono negli Usa da circa 20 anni. Una decisione che arriva mentre il Capo della Casa Bianca è giunto in Corea del Sud. 

Dunque, stop al programma di protezione per circa 2.500 immigrati nicaraguensi, giunti nel 1998 negli Usa dopo l'uragano Mitch che si era abbattuto sull'America centrale. La decisione del Presidente americano Trump impone 14 mesi di tempo per lasciare gli Stati Uniti. Incertezza invece sulla sorte di circa altri 57mila immigrati dell'Honduras che vivono nel Paese grazie ad un permesso di residenza temporaneo che invece sarà esteso per altri 9 mesi, un tempo necessario per affrontare al meglio la questione. In bilico anche il futuro di 200mila immigrati dal Salvador e 50mila da Haiti.

Una vicenda che rischia anche di offuscare il viaggio in Asia di Trump, oggi in Corea del Sud, tra strette misure di sicurezza. Per Trump vede "buoni progressi" sulla Corea del Nord, invitata "a tornare al tavolo" negoziale e a "fare un accordo". Affronteremo la Corea del Nord che e' "una minaccia per il mondo e richiede una risposta globale - ha detto -  nel corso di una conferenza stampa congiunta con il Presidente sud-coreano, Moon Jae-in. Useremo "tutti gli strumenti per difendere noi stessi e i nostri alleati" usando "tutti i mezzi militari se sara' necessario".