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Religiosi italiani (Cism): Francesco ci esorta a osare

Il padre carmelitano Luigi Gaetani, presidente della Cism

Il padre carmelitano Luigi Gaetani, presidente della Cism

Si avvia alla conclusione la 57.ma Assemblea generale della Cism, la Conferenza italiana superiori maggiori, in corso a Salerno (6-10 novembre) sul tema “Fedeltà e perseveranza”. Presenti 120 provinciali. Il padre carmelitano scalzo Luigi Gaetani, presidente della Cism, ha ricordato ai nostri microfoni l’attenzione alle tante situazioni di difficoltà che stanno vivendo i religiosi, ma ribadendo la tolleranza zero per i casi di abusi sessuali. Durante l’assemblea si è parlato anche di come affrontare la questione degli abbandoni della vita religiosa, definita una vera e propria emorragia. Occorre tornare ad essere felici di aver donato la vita a Gesù e agli altri, afferma padre Gaetani.

Il presidente della Cism si sofferma anche sul messaggio che Papa Francesco rivolge ai religiosi oggi:

“Ci dice innanzitutto di essere capaci di osare, nel senso che la profezia non è soprattutto la capacità di non sbagliare ma la profezia è innanzitutto la capacità di saper guardare avanti. Ed è chiaro che questa capacità di guardare avanti include un cammino dove sono inclusi anche gli errori possibili, ma gli errori non possono bloccare la vita. La vita deve essere capace di essere in prospettiva: in una prospettiva storica, in una prospettiva di cambiamento, in una prospettiva di riforma… Per cui Papa Francesco ci dice che dobbiamo essere svegli per fare questo cammino e per poter anche aiutare l’umanità a restare desta: desta di fronte alla propria storia, desta davanti alla propria missione, desta davanti all’impegno nel quotidiano. Un’umanità addormentata, in fin dei conti, è una vita spenta, quindi una vita che manca di senso, di orizzonti, di prospettive, che manca di felicità, di relazioni… Ecco, tutto questo, Papa Francesco ce lo sta dicendo in tutti i modi possibili e credo che noi religiosi non possiamo non accogliere quanto il Papa ci sta dicendo ma dobbiamo anzi essere grati veramente per questa parola di speranza, per questa parola che è profezia che ha per il futuro, per noi, innanzitutto”.

Ascolta l'intervista integrale a padre Luigi Gaetani: