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Il Bangladesh attende il Papa

Le due tappe del Viaggio di Papa Francesco in Bangladesh e Myanmar - RV

Le due tappe del Viaggio di Papa Francesco in Bangladesh e Myanmar - RV

“La speranza di noi cattolici del Bangladesh è che la visita del Santo Padre possa tradursi in una maggiore sicurezza per le minoranze religiose”. Così dichiara ad Aiuto alla Chiesa che Soffre padre Gabriel Amal Costa, missionario del Pime, originario della diocesi di Dacca.

Il religioso - riferisce un comunicato di Aiuto alla Chiesa Soffre (Acs) - ha raccontato come l’intera popolazione bengalese, musulmani inclusi, sia lieta di ricevere la visita di Papa Francesco, in programma il 1° e il 2 dicembre prossimi (dopo la prima tappa in Myanmar dal 27 al 30 novembre). “La comunità cristiana che rappresenta appena lo 0,3% dei 160 milioni di bengalesi - continua la nota -  attende con ansia il Pontefice e spera che Francesco possa invitare le autorità locali a tutelare maggiormente le minoranza religiose”.

“Dopo l’attentato di Dacca nel luglio 2016, abbiamo vissuto un periodo di paura e incertezza - ha riferito Padre Costa - e auspichiamo che il Papa possa aiutarci in tal senso. Le principali vittime di questo fanatismo - ha aggiunto il missionario - sono le minoranze religiose, ma vengono colpiti anche i musulmani non radicali”.

Al tempo stesso, padre Costa mette in evidenza l’impegno del partito al potere nel cercare di arginare l’estremismo e rendere il Paese maggiormente democratico.