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Papa: famiglia tradizionale è antidoto a individualismo dilagante

Una famiglia in un parco - ANSA

Una famiglia in un parco - ANSA

di Giada Aquilino

C’è un “desiderio di famiglia” che emerge oggi nell’animo delle giovani generazioni ma è vero anche che “nel cammino dell’amore coniugale e della vita familiare” ci sono situazioni che richiedono scelte “ardue”, da compiere “con rettitudine”. È la riflessione del Papa nel videomessaggio inviato ai partecipanti al terzo simposio internazionale sull’Esortazione apostolica Amoris laetitia, in corso oggi a Roma e organizzato dall’Ufficio per la pastorale familiare della Conferenza episcopale italiana sul tema: “Il Vangelo dell’amore tra coscienza e norma”.

“L’amore fra uomo e donna - osserva Francesco - è evidentemente tra le esperienze umane più generative, è fermento della cultura dell’incontro e porta al mondo attuale un’iniezione di socialità: davvero ‘il bene della famiglia è decisivo per il futuro del mondo e della Chiesa’. Proprio la famiglia nata dal matrimonio genera legami fecondi, che risultano l’antidoto più efficace all’individualismo dilagante”.

Nella realtà domestica, osserva il Pontefice, a volte si presentano “nodi concreti” da affrontare con coscienza “prudente” da parte di ciascuno.

“E’ importante - prosegue - che gli sposi, i genitori non siano lasciati soli, ma accompagnati nell’impegno di applicare il Vangelo nella concretezza della vita. D’altra parte, sappiamo bene che ‘siamo chiamati a formare le coscienze, non a pretendere di sostituirle’”.

Il mondo contemporaneo, aggiunge, rischia di confondere il “primato della coscienza”, che è sempre da rispettare, con l’autonomia esclusiva dell’individuo rispetto alle relazioni che vive: il Papa parla ancora una volta di “culto dell’io”, cioè di una vera e propria egolatria, che risulta essere un “inquinamento” che “corrode” gli animi e confonde menti e cuori, producendo “false illusioni”.

Cita il filosofo e teologo Romano Guardini che, a proposito del tema della coscienza, indica la via per la ricerca del vero bene, la “realtà religiosa”. Nell’intimo di ciascuno, afferma Francesco, vi è un “luogo” dove il Mistero si rivela e illumina la persona rendendola protagonista della sua storia: la coscienza è il “nucleo” segreto dell’uomo dove - come insegna il Concilio Vaticano II - egli è “solo con Dio”.

“Al cristiano spetta vigilare affinché in questa sorta di tabernacolo non manchi la grazia divina, che illumina e fortifica l’amore coniugale e la missione genitoriale”.

E’ Gesù, conclude il Papa, a indicare in particolare “la medicina della misericordia, che guarisce la durezza del cuore, risanando i rapporti tra marito e moglie e tra genitori e figli”.