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Iraq: scoperte fosse comuni con almeno 400 corpi, si combatte a Rawa e Anbar

Fosse comuni in Iraq - AFP

Fosse comuni in Iraq - AFP

di Marco Guerra

Orrore in Iraq. Le forze di sicurezza nazionali hanno scoperto diverse fosse comuni contenenti i corpi di almeno 400 persone uccise dal sedicente Stato Islamico a Hawija, 240km a nord di Baghdad. Si tratta di una località che le truppe governative hanno strappato ai jihadisti ad ottobre. Il governatore della provincia di Kirkuk, Rakan Said, ha detto che le vittime sono state trovate in una base aerea appena fuori della città, trasformata in un "luogo di esecuzione".  Alcuni erano in abiti civili, altri con una tuta che i miliziani dello Stato islamico facevano indossare ai condannati a morte.

Non è la prima volta che forze irachene scoprono fosse comuni nelle zone finite sotto il controllo dei miliziani del califfato: lo scorso anno, l'Associated Press ha pubblicato uno studio che aveva individuato 72 siti in Iraq, che contenevano migliaia di vittime.

Malgrado la riconquista di Mosul, seconda città irachena, occupata per tre anni dallo Stato Islamico, il governo di Baghdad resta impegnato nella guerra all’Is, costata 100 miliardi di dollari. Intanto, l’esercito iracheno avanza nella battaglia contro i miliziani jihadisti nella provincia di Anbar,  nell'ovest dell'Iraq. “Le forze irachene - hanno riferito fonti militari - sono riuscite a liberare il centro della zona di al-Rumana, nel distretto di al-Qaim”.

Infine, oggi un elicottero militare iracheno di fabbricazione russa Mi-17 è precipitato al suolo durante un'esercitazione. Tutte le sette persone a bordo sono morte. Lo ha riferito il ministero della Difesa a Baghdad, precisando che l'incidente è  avvenuto nella provincia centrale di Wasit. Al momento, sono ancora ignote le cause.