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Scomparso il card. Montezemolo, fu nunzio in Terra Santa

Il card. Andrea Cordero Lanza di Montezemol - ANSA

Il card. Andrea Cordero Lanza di Montezemol - ANSA

Si è spento ieri a Roma il cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, arciprete emerito della Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura. Aveva 92 anni. Domani alle ore 11.30 le esequie all’Altare della Cattedra della Basilica Vaticana. La liturgia sarà celebrata dal card. Giovanni Battista Re, vice Decano del Collegio Cardinalizio, insieme con i cardinali, arcivescovi e Vescovi. Al termine della Celebrazione Eucaristica, Papa Francesco presiederà il rito dell’Ultima Commendatio e della Valedictio.

Il 14 ottobre dell’anno sorso Papa Francesco si era recato a visitarlo nella Casa di Cura "Villa Betania" a Roma, dove era ricoverato.

Il porporato era nato a Torino il 27 agosto 1925, figlio della Medaglia d'Oro Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo, colonnello del regio esercito italiano, fondatore e Capo del Fronte Militare Clandestino di Roma, fucilato alle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944, nella rappresaglia nazista per l'attentato di via Rasella. Sulle orme paterne è stato soldato volontario nella guerra di liberazione (1945), al termine della quale ha conseguito la laurea in Architettura (Roma 1949). Dopo aver esercitato la libera professione di architetto (lavorò anche nello studio di Pierluigi Nervi), coniugandola con quella di assistente alla Cattedra di Scienza delle Costruzioni presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Roma (1949-1959), si iscrive alla Pontificia Università Gregoriana dove consegue il Baccellierato in Filosofia (1952) e successivamente la Licenza in Teologia (1954).

Ordinato sacerdote per la Diocesi di Roma il 13 marzo 1954, frequenta la Pontifica Accademia Ecclesiastica (1957-1959) e consegue la laurea in Diritto Canonico alla Pontificia Università Lateranense nel 1959. Nello stesso anno entra nel Servizio diplomatico della Santa Sede ricoprendo l'incarico di segretario di Nunziatura presso la Delegazione Apostolica in Messico (1960-1964); la Nunziatura Apostolica in Giappone (1964-1965); la Nunziatura Apostolica in Kenya/Uganda/Tanzania (1965-1968); la Segreteria di Stato, il Consiglio per gli Affari Pubblici (1968-1972).

Nel 1972 è nominato sottosegretario della Pontificia Commissione «Iustitia et Pax» divenendone poi segretario fino al 1977, anno in cui viene eletto alla Sede titolare di Anglona, con il titolo personale di arcivescovo, e nominato pro-nunzio apostolico in Papua Nuova Guinea e delegato apostolico nelle Isole Salomone. Nello stesso anno riceve l'ordinazione episcopale a Roma. Nel 1980 passa alle Nunziature Apostoliche di Honduras e Nicaragua e nel 1986 viene nominato nunzio apostolico in Uruguay.

Nel 1990 è nominato delegato apostolico in Gerusalemme e Palestina e nel contempo gran cancelliere dell'Università Araba di Betlemme; il 28 maggio dello stesso anno è nominato anche nunzio a Cipro. Tutti incarichi mantenuti fino al 1998. Sempre nel 1990 è nominato delegato apostolico in Giordania, incarico mantenuto fino al 1994.

Nel 1993, a Gerusalemme, la Santa Sede e lo Stato d'Israele «memori del carattere straordinario e del significato universale della Terra Santa» firmano l'«Accordo fondamentale» che riconosce «la natura unica delle relazioni tra la Chiesa cattolica e il popolo ebraico» e «il processo storico di riconciliazione e di crescita nella comprensione reciproca e nell'amicizia tra cattolici ed ebrei». Artefice dei negoziati per normalizzare le relazioni tra Santa Sede e Israele è proprio l'arcivescovo Montezemolo, che viene subito nominato primo nunzio apostolico in Israele (1994-1998).

Dal 7 marzo 1998 all'aprile 2001 ricopre l'incarico di nunzio apostolico in Italia e in San Marino. Nell'ottobre 2001 è nominato assessore dell'Ordine equestre del Santo Sepolcro.

Nel 2005, Benedetto XVI lo nomina arciprete della Basilica di San Paolo fuori le Mura. In questa veste suggerisce al Santo Padre la celebrazione dell'Anno Paolino (giugno 2008-giugno 2009) e promuove l’indagine scientifica all’interno del sarcofago tradizionalmente ritenuto di San Paolo nella Basilica Ostiense: la ricerca conferma che si tratta effettivamente della tomba di San Paolo e che i resti mortali sono quelli dell’Apostolo delle Genti. Esperto di araldica, ha contribuito nel 2005 al disegno dello stemma pontificio di Benedetto XVI.

Nel 2006 Benedetto XVI lo crea cardinale del Titolo di Santa Maria in Portico. Il 3 luglio 2009, concluso l'Anno Paolino, il Papa accetta le sue dimissioni, presentate per motivi d'età, dall'incarico di arciprete della Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura.

Con la sua morte, il Collegio Cardinalizio risulta composto da 217 cardinali, di cui 120 elettori e 97 non elettori

Sulla figura del cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, il ricordo del collega Graziano Motta, che collaborò con lui a Gerusalemme e durante l’Anno Paolino (intervista di Giancarlo La Vella):