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RADIO VATICANA E L'ELETTROSMOG

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Città del Vaticano, 19 maggio 2014.

A PROPOSITO DELLA RIMOZIONE DI QUATTRO ANTENNE DI RADIO VATICANA, PUBBLICHIAMO IL TESTO INTEGRALE DELL’INTERVISTA RILASCIATA AL CORRIERE DELLA SERA DA P. FEDERICO LOMBARDI, DIRETTORE GENERALE DELLA RADIO VATICANA.

D. – Mi conferma l'avvenuta rimozione di quattro antenne ad onda media dalla stazione di Cesano di Roma?

R. – E’ vero che nei giorni scorsi nel Centro Trasmittente della Radio Vaticana a Santa Maria di Galeria ha avuto luogo una operazione di smantellamento. Si è trattato in realtà non di “4 antenne”, ma di un unico sistema di trasmissione in Onda Media appoggiato su una struttura composta di 4 tralicci, alti un po’ più di 90 metri. Questo sistema era stato costruito e utilizzato per trasmissioni in Onda Media di considerevole potenza diffuse sull’area europea.

D. – Erano attive, o già "spente" da tempo?

R. – Data la natura della diffusione dell’Onda Media, una parte della quale si diffonde parallelamente al terreno, alcune delle trasmissioni realizzate con questo sistema di antenna provocavano emissioni che – pur essendo compatibili con la normativa europea - non erano sempre compatibili con i sopravvenuti limiti previsti dalla normativa italiana del 1998, e che quindi erano state oggetto delle note discussioni. Perciò, in base all’accordo raggiunto nella Commissione bilaterale Italia – Santa Sede su questo problema, dall’agosto del 2001 le trasmissioni fino allora compiute con tale sistema furono sospese e quelle più importanti vennero diffuse da un centro estero di Montecarlo Radiodiffusion. L’attività delle cosiddette “Quattro torri” era stata quindi drasticamente ridotta fin dall’agosto 2001 e il loro utilizzo era rimasto molto limitato e assolutamente inferiore alla finalità per cui il sistema era stato costruito. Si era quindi previsto da diverso tempo lo smantellamento e ora si è riusciti infine a programmarlo e ad attuarlo.

D. – La rimozione di queste antenne rappresenta il fatto che le trasmissioni di Radio Vaticana si stanno trasferendo effettivamente sul web?

R. – Di per sé, come ho spiegato, quest’ultimo fatto risale a una situazione assai precedente. Invece lo sviluppo dell’uso dei satelliti e del web e la conseguente ritrasmissione dei programmi della Radio Vaticana da parte di un numero crescente di radio locali nel mondo ha permesso una importante riduzione - circa due anni fa, il 1° luglio 2012 - delle trasmissioni della Radio Vaticana in Onde Corte dallo stesso Centro di Santa Maria di Galeria. Questa riduzione è stata praticamente del 50%, nel senso che non si trasmette più in Onde Corte verso l’Europa e le Americhe, mentre si continua a farlo verso Africa, Asia e Medio Oriente. Questo perché in tali continenti vi sono vaste aree dove non esistono radio locali che possano ritrasmettere i nostri programmi o dove l’accesso ad Internet è ancora scarso o inaffidabile. Le Onde Corte vengono trasmesse da antenne diverse da quella che è stata smantellata e che sono quindi tuttora in funzione anche se a “regime ridotto” dal 2012.

D. – Tempo fa, proprio sul Corriere della Sera, parlava di una fase di ammodernamento della rete, con lo spostamento di alcune trasmissione sul web. A che punto siamo di questa "rivoluzione"?

R. – Per essere esatti, noi non abbiamo mai “spostato” le nostre trasmissioni sul web. Noi abbiamo fatto sempre un’attività di comunicazione al servizio della Chiesa che ha utilizzato le tecnologie disponibili e adatte a raggiungere il nostro pubblico. E’ il pubblico che cambia il modo in cui si collega al nostro servizio e noi lo assecondiamo. Per gli africani che hanno ancora bisogno delle Onde Corte trasmettiamo tuttora in questo modo. Per americani ed europei e altri popoli che si rivolgono sempre di più alla Rete abbiamo sviluppato il servizio in Internet e ora sui social media. Quando la necessità di trasmissioni in Onde Corte si sarà ridotta a molto poco anche nelle aree più povere che oggi continuiamo a servire, non avremo più motivo di continuarla. E’ uno sviluppo graduale. Come appare da quanto detto la riduzione dell’attività del Centro trasmittente è stata drastica negli ultimi anni, poiché tutta la attività in Onde Medie è stata terminata e quella in Onde Corte ridotta del 50%. La direzione di una riduzione ulteriore si può considerare naturale.

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