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Benedetto XVI negli Stati Uniti
Dossier Speciale

Luoghi nell’arcidiocesi di New York

CHIESA DI SAN GIUSEPPE (Yorkville)(1)
La Chiesa di San Giuseppe (in inglese: St. Joseph’s Church) è stata fondata nel 1873. Le sue origini risalgono ad una piccola comunità tedesca che si raccoglieva in preghiera presso la Cappella dell’Orfanotrofio di San Giuseppe, situato tra l’89th Street e York Avenue. Nel 1873, le famiglie di origine tedesca chiesero ai Padri gesuiti della Chiesa principale di Yorkville, San Lorenzo, un religioso che parlasse la loro lingua e che li aiutasse a fondare una parrocchia tutta per loro. I gesuiti furono d’accordo e l’Arcivescovo John McCloskey approvò l’istituzione di una parrocchia nazionale tedesca. Il 26 aprile del 1874, la Chiesa di San Giuseppe fu inaugurata dall’Arcivescovo McCloskey, che l’anno successivo divenne il primo cardinale americano. Per vent’anni, il luogo di culto fu il punto di riferimento non solo delle famiglie tedesche di Yorkville, ma anche per altre persone della comunità, specialmente gli irlandesi. Con l’aumentare del numero dei fedeli, si rese necessario un edificio sacro più grande: il 3 novembre 1895 fu inaugurata quindi la nuova Chiesa, quella che vediamo ancora oggi, situata al 404 East 87th Street.
L’attuale parroco è il Rev. Msgr. John B. Sullivan.
Indirizzo:404 East 87th Street, New York, NY 10128.
Tel. (001) 212-289-6030.


SEMINARIO SAN GIUSEPPE(2)
Il Seminario San Giuseppe (in inglese: St. Joseph’s Seminary - Dunwoodie) è situato nel quartiere di Dunwoodie a Yonkers, a nord della città di New York. A volerlo, fu l’allora Arcivescovo Michael J. Corrigan. Il primo anno di corso ebbe inizio il 21 settembre 1896 ed a seguirlo furono 96 studenti. Durante i primi dieci anni, il Seminario rimase sotto la direzione dei Padri Sulpiziani finché, nel 1906, la struttura tornò sotto il controllo dell’Arcidiocesi, con uno staff amministrativo ed accademico composto in gran parte da preti diocesani. E così è ancora oggi. Costruito con uno stile tardo rinascimentale, l’edificio è stato ampliato nel corso degli anni, secondo le direttive degli Arcivescovi di New York che si sono succeduti. Oggi la struttura comprende, tra l’altro, la Cappella dedicata alla Nostra Signora degli Apostoli, situata al terzo piano ed inaugurata nel 1955. Separata dalla struttura principale, vi è anche la Biblioteca intitolata all’Arcivescovo Corrigan. Inaugurato il 23 settembre del 1953, l’edificio ospita oltre 81mila volumi ed è dotato di un catalogo consultabile anche on line.
L’attuale Rettore è S.E. Mons. Gerald T. Walsh.
Indirizzo: 201 Seminary Avenue Yonkers, New York.
Tel: (001) 914 968-6200. 

YANKEE STADIUM(3)
Lo Yankee Stadium è il principale stadio di baseball di New York. Dal 1923 ad oggi è il campo di gioco per eccellenza dei New York Yankees, una delle due squadre professionistiche, insieme ai New York Mets, della Major League Baseball della città(4). Famoso in tutto il mondo, ha ospitato delle vere “leggende”, come Joe Di Maggio. La sua storia inizia nel 1901 a Baltimora, con il nome di Baltimore Orioles. Due anni dopo, nascono i New York Highlanders che iniziano a giocare al Hilltop Park, uno stadio con 16.000 posti. Vi rimangono fino al 1912, quando accettano di giocare al Polo Grounds, casa degli allora New York Giants. In quell'occasione venne cambiato il nome della squadra nell'attuale, quello che tutti conosciamo: New York Yankees. Erano gli anni di Babe Ruth ed il successo degli Yankees iniziava a farsi grande tanto da sovrastare quello dei “cugini” Giants. Così, dopo la stagione del 1922, fu tempo di cambiare aria. Era il momento di costruire un nuovo stadio e si iniziò quindi a cercare una terra per farlo. Alla fine, la scelta cadde su una zona del Bronx. Il progetto era imponente: con ben tre piani di sedie e 58.000 posti fu il primo ad essere chiamato stadio a causa delle sue enormi dimensioni. la costruzione di uno stadio così imponente fu possibile grazie all’impegno di George Heram “Babe” Ruth, in assoluto il miglior giocatore di tutti i tempi. Egli, infatti, riuscì con la sua popolarità a raccogliere abbastanza fondi per la costruzione della struttura, ancora adesso conosciuta come “la casa che ha costruito Ruth”. L’inaugurazione avvenne il 18 aprile 1923. Negli anni successivi, lo stadio subì diverse modifiche: nel 1937, fu ampliato fino ad avere una capienza di 80.000 posti circa, mentre venne aggiunta un’area chiamata Monument Park, dedicata alle “glorie” del baseball. Negli anni ’70, la struttura cominciò a mostrare i segni del tempo e venne completamente rinnovata: la capienza venne ridotta a 54.000 posti, eliminando le vecchie sedie in legno e rimpiazzandole con le nuove in plastica. La facciata venne ridipinta, il Monument Park spostato e la struttura riaprì il 15 aprile 1976. Oggi, lo stadio è e rimane uno dei monumenti più suggestivi e storici della “National League”, ma presto andrà in pensione. Per il 2009, infatti, si prevede la costruzione di una nuova struttura.
In questo famoso stadio, il 4 ottobre 1965, Papa Paolo VI celebrò la Santa Messa, la prima di un pontefice in territorio statunitense. Poi lo fece Giovanni Paolo II il 2 ottobre 1979.
Indirizzo: 161st Street and River Avenue
Bronx, New York 10451

CATTEDRALE DI SAN PATRIZIO(5)
La Cattedrale di San Patrizio a New York (in inglese: St. Patrick's Cathedral) è la chiesa principale dell'Arcidiocesi di New York. Progettata dall’architetto James Renwick Jr.,  venne costruita tra il 1858 ed il 1878 in marmo bianco e secondo lo stile neogotico. Il terreno sul quale oggi sorge la Cattedrale fu originariamente destinato alla costruzione di una scuola cattolica (1813) Tre anni dopo, il progetto fallì e sul posto sorse un orfanotrofio diretto da una comunità in esilio di Frati Trappisti, i quali diressero l'istituto per alcuni anni. Più tardi, essi approfittarono della caduta di Napoleone per rientrare in Francia, sicché alla direzione dell'orfanotrofio subentrò la Diocesi di New York. Nel 1850 la Diocesi di New York venne trasformata in Arcidiocesi dal papa Pio IX. L'arcivescovo John Joseph Hughes decise di erigere un nuovo luogo di culto cattolico nello stesso posto in cui sorgeva l'orfanotrofio. La nuova chiesa doveva sostituire la vecchia Cattedrale di San Patrizio, edificio minore situato a Little Italy. I lavori iniziarono nel 1858, ma furono ben presto sospesi a causa della Guerra di Secessione. La consacrazione della Cattedrale avvenne quindi solo nel 1879. Le due torri campanarie furono terminate nel 1888. Fra il 1927 ed il 1931, l’edificio di culto fu rinnovato ed in quel frangente si colse l'occasione per installare due organi di pregevole fattura. Un secondo intervento di restauro ebbe luogo negli anni ‘80. Le due torri campanare raggiungono l'altezza di 99 m e la chiesa può ospitare circa 2.200 fedeli. La pianta, a forma di croce latina, ha una lunghezza di 120 m ed una larghezza di 53 m. Un busto di Giovanni Paolo II, situato presso il coro, ricorda la visita papale del 1978.
Sede dell’Arcivescovo di New York, S.Em. Card. Edward Egan, la Cattedrale ha un suo Rettore, Mons. Robert T. Ritchie.
Indirizzo: 460 Madison Avenue, New York
Tel. (001) 212 753 2261
Indirizzo: 460 Madison Avenue, New York.Giovanni Paolo II visitò la Cattedrale di San Patrizio in tre occasioni: durante il suo primo viaggio il 2 e il 3 ottobre 1979 e poi il 7 ottobre 1995 per la recita del Santo Rosario.

Dalla Lettera di Giovanni Paolo II per il centenario
della Cattedrale di San Patrizio (12 maggio 1979)

Nel documento, indirizzato “all’amato e venerato fratello Cardinale Terence Cooke, Arcivescovo di New York, Giovanni Paolo II scrive: «Celebrando la Chiesa di New York il centenario della Cattedrale di San Patrizio, è una gioia profonda per me comunicarvi la mia spirituale vicinanza in questo momento. Sono unito a te e a tutti i fedeli nella vostra preghiera di lode e di ringraziamento per le molte grazie concesse nel corso di un secolo in questa casa di Dio. (…) In questo luogo di preghiera, generazioni di cattolici hanno trovato sollievo e forza nella compagnia del Signore Eucaristico, rendendogli il supremo omaggio della loro adorazione. (…) Per una particolare predisposizione della Provvidenza divina, il mio amato predecessore Paolo VI venne nella Cattedrale di San Patrizio ad adorare il Santissimo Sacramento, e proclamò dal santuario il suo messaggio di pace che raggiunse i confini della terra. Io stesso ebbi due volte la gioia di celebrare qui il Sacrificio della Messa. La mia speranza più profonda, in questa felice ricorrenza, è che la comunità ecclesiale locale, rappresentata da questo edificio di pietra (cf. 1Pt 2,5), possa essere rinnovata nella fede di Pietro e Paolo – la fede in Nostro Signore Gesù Cristo – e che ciascuno di voi trovi nuovo vigore per un’autentica vita cristiana. Prego affinché, in questa Chiesa, la parola di Dio, invocata in tutta la sua purezza e integrità, in tutte le sue implicazioni e in tutta la sua forza, produca nuove meraviglie di grazia per la presente e per le future generazioni. 

 

GROUND ZERO(6)
Tecnicamente, “Ground Zero” indica la zona a livello del suolo in cui un’esplosione nucleare causa il massimo danno. Dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001, rivendicati dal leader di “Al Qaeda”, Osama Bin Laden e che provocarono circa 3mila vittime, con questa dicitura è stato indicato il luogo in cui sorgeva il “World Trade Center” con le sue due famose Torri Gemelle. Nel 2002, l'Autorità Portuale di New York e del New Jersey, che ha la responsabilità amministrativa sull'area, organizzò un concorso per la nuova “Lower Manhattan Development Corporation” (LMDC) allo scopo di determinare il modo migliore di utilizzare il sito.
Il complesso del nuovo World Trade Center. Il vincitore del progetto per ridisegnare l’area di “Ground Zero” fu Daniel Libeskind ("Innovative Design Studio"), architetto nato in Polonia ma da anni cittadino americano. Libeskind era conosciuto tra l’altro per essere l’architetto del Museo Ebraico di Berlino. Il nuovo World Trade Center sarebbe stato il suo primo grattacielo mai realizzato, ma dopo una serie di controversie fra la LMDC, l’Autorità Portuale, l’amministrazione pubblica e la società immobiliare “Silverstein” (proprietaria dell’area), le modifiche richieste furono tali da obbligare Liberskind a lasciare la direzione del progetto nelle mani di un altro architetto scelto dalla società “Silverstein” e a ritirare la sua firma dal progetto originale. Il nuovo progetto porta la firma di David Childs dello studio “Skidmore, Owings and Merrill” (SOM) di New York. La sua proposta modifica fortemente il progetto originale anche se l’idea centrale ed iniziale di Libeskind rimane.  Alla fine dei lavori, il complesso dovrebbe vedere sorgere questi elementi principali: cinque torri, un centro culturale, un memoriale, un museo e una stazione intermodale.
“Freedom Tower”. La torre principale, prima disegnata da Libeskind e poi modificata da Childs è la “Freedom Tower”, considerando l'antenna posta sul tetto svetterà fino all'altezza simbolica di 1776 piedi (circa 541 metri), numero che identifica l'anno in cui gli USA hanno conquistato l'indipendenza, sarà la più alta di tutte le cinque torri e anche il grattacielo più alto degli Stati Uniti. La sua superficie sarà di 2,6 milioni di piedi quadrati (792.480 mq2). Come è stato rivelato il 28 giugno 2006, la “Freedom Tower” avrà un piano identificato come 102°, anche se il numero totale dei piani è 82. Questo è dovuto al fatto che il primo piano di uffici sarà designato come 20° piano. Ci sono 69 piani di uffici dalla base, che terminano quindi all' 88° piano. A seguire, è previsto un ristorante ai piani 100 e 101, e il punto di osservazione al piano 102. Al di sopra di questo, trovano posto altri sei piani di servizio per arrivare fino al piano 108.
L’apertura della “Freedom Tower” è programmata per il 2012. Le date previste sono però ancora incerte visto l'acceso (e spesso polemico) dibattito e le tante pastoie burocratiche e politiche che circondano il progetto. Una volta realizzato il complesso, la città di New York, messa in ginocchio nel 2001, tornerà dunque a proiettarsi ambiziosamente verso il futuro senza però dimenticare il passato. Simbolo di questo approccio è il raggio di luce che sarà riflesso sul Giardino-memoriale delle vittime dell'11 settembre dalla nuova Torre 2, disegnata dall'architetto del “Millennium Bridge” di Londra, Lord Norman Foster. Il tetto obliquo della Tower 2 del World Trade Center, insieme alla “Freedom Tower” rivoluzioneranno il profilo della Grande Mela. Sarà, infatti, formato da quattro rombi di metallo riflettente, simili a quattro diamanti, che proietteranno verso il basso la luce del sole illuminando il parco dedicato all'omaggio delle vittime dell'11 settembre. La torre 2 avrà 79 piani e sarà alta 387m più un’antenna di 24m. La Torre 3 sarà il terzo grattacielo più alto del complesso ed è stato disegnato dall’architetto Lord Richard Rogers, altro maestro dell'architettura inglese e co-autore del “Centro Pompidou” con Renzo Piano. Sarà la più snella del gruppo con una struttura metallica di sostegno visibile dall'esterno. Avrà 71 piani e sarà alta più di 350 metri. La Torre 4 ideata da Fumihiko Maki, la più asimmetrica delle tre, conta 64 piani per quasi 290 metri di altezza, ed è solcata in verticale da una rientranza che simboleggia la ferita ancora aperta causata dagli attacchi terroristici. La Torre 5 sarà quella più a sud del complesso e ospiterà la sede centrale della Banca di investimenti “JPMorgan Chase & Co” (JPMC).
Il Memoriale del World Trade Center avrà come titolo “Reflecting Absence”. Si vedranno due immense vasche dove prima sorgevano le Torri Gemelle circondate da un giardino con alberi e cascate. I nomi delle 2.979 vittime causate dagli attentati dell’11 settembre a New York, Washington e Pennsylvania e anche delle vittime dell’attacco del febbraio 1993 al WTC, saranno iscritti lungo il muretto della cascata. “Reflecting Absence” è un’opera dell’architetto Michael Arad e dell’architetto-paesaggista Peter Walker, vincitori di un concorso che ha visto la partecipazione di 5.200 persone provenienti da 63 Paesi. Dal memoriale si potrà accedere al Museo che ricorderà gli avvenimenti dell’11 settembre.
Il Centro culturale ospiterà anche il “Joyce Theater”, una sala di spettacolo di 1000 posti il cui architetto è Frank Gehry, famoso per aver disegnato il “Museo Guggenheim” di Bilbao (Spagna). Un altro famoso architetto, lo spagnolo Santiago Calatrava, è l’autore del PATH, una stazione intermodale da dove transiteranno le migliaia di persone che si recheranno al WTC tutti i giorni.
Fonte. The New York Times (7 settembre 2006).
http://www.nytimes.com/2006/09/07/nyregion/08towerscnd.html?_r=1&oref=slogin
Webcan di “Ground Zero”.
http://www.earthcam.com/cams/newyork/groundzero/

Note:

(4) L’altra grande squadra del leggendario “triumvirato” newyorkese è quella dei Brooklyn Dodgers. Trasferitasi a Los Angeles nel 1957, è divenuta la squadra de  Los Angeles Dodgers.
(6) National September 11 - Memorial & Museum at The World Trade Center
http://www.national911memorial.org/site/PageServer?pagename=homepage2

 







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