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Card. Rylko a Jasna Gora per i 300 anni dall'incoronazione della Madonna Nera

Una bimba sosta davanti ad un'immagine della Madonna Nera  - RV

Una bimba sosta davanti ad un'immagine della Madonna Nera - RV

di Adriana Masotti

Con una Messa solenne presieduta dal card. Stanisław Ryłko, arciprete della Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, inviato del Papa, in Polonia si chiude il Giubileo indetto per celebrare i 300 anni dall’incoronazione della Madonna di Czestochowa. L’anno giubilare si era aperto l’8 settembre dello scorso anno. La celebrazione di chiusura, questa sera alle ore 19, presso il Santuario di Jasna Gora che custodisce l’icona della Madonna Nera.

Da secoli tutta la nazione polacca si sente strettamente unita a quest’immagine che in più occasioni è stata punto di riferimento e di forza negli avvenimenti cruciali della sua travagliata storia. Ma la devozione a lei è anche personale. “Papa Giovanni Paolo II ha detto che noi polacchi siamo abituati a legare alla grande icona della Madonna di Jasna Góra i momenti più importanti della nostra vita - ricorda il priore del Santuario, Arnold Chrapkowski, padre generale dell'Ordine di San Paolo Primo Eremita – e quest’Anno giubilare è servito a sottolineare questo legame”.

Ogni anno salgono la collina di Czestochowa circa 4 milioni di pellegrini, provenienti non solo dalla Polonia, e per la festa della Madonna Nera il 26 agosto molti arrivano alla Basilica a piedi. “La devozione è molto viva – afferma padre Chrapkowski tracciando un bilancio del Giubileo -  nel corso di questo anno abbiamo fatto molta esperienza spirituale, abbiamo celebrato tanti avvenimenti, si vede che la nostra Madre è sempre vicina alla nostra nazione. Durante la Messa, il 26 agosto scorso, con la partecipazione dei vescovi e delle autorità civili del Paese - racconta ancora il priore -  il Primate della Polonia, Wojciech Polak, ha detto che noi, ogni giorno, dobbiamo essere i diamanti della corona della Madonna Nera, che non sono importanti i diamanti materiali, ma la nostra fede, il nostro cuore”.

Jasna Gora è uno dei più importanti santuari mariani cattolici ed è stato visitato da più Pontefici: non solo Giovanni Paolo II, ma anche Benedetto XVI e Francesco che ha riconosciuto il rapporto particolare tra questo luogo e la Santa Sede. Una bella responsabilità quella dei Paolini a cui è affidata la gestione del Santuario. “E’ vero, e per noi è un grande onore  - dice padre Chrapkowski -  essere ogni giorno qui a Jasna Góra per servire non solo la Madonna, ma tutti i pellegrini che vengono qui per trovare la fede e per ritrovare la forza per andare avanti con Dio e con Maria”.

 

Ascolta l’intervista al padre Arnold Chrapkowski, priore di Jasna Gora: